Page 108 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.2-2018
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106 Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI
Tav. XXXIII – muSeI realI, TorIno. armerIa reale. Sala del Medagliere. Pietro Ayres e Diego Marielloni, dipinti e stucchi
della volta. © Mibact - MRT.
D’altra parte, la considerazione della moneta come prezioso documento storico, sto-
riografico ai fini dell’identità genealogica di casa Savoia, è fenomeno caratteristico di tutto
il Cinquecento. Non a caso, proprio in quest’epoca, la rappresentazione della propria im-
magine alimenta la produzione di repertori iconografici dinastici come quello del Pingone
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(tavv. XXIV-XXVI) e di personaggi illustri e nobili che vengono ritratti sulle medaglie .
Ed è proprio alla corte di Emanuele Filiberto che soggiorna Mario d’Aluigi (de Luigi, o
di Ludovico) da Perugia, orefice, gettatore di metalli, zecchiere, nominato dal duca guardia
della zecca di Torino, con patente del 14 gennaio 1567, il quale si ispirava alle monete an-
tiche per creare le sue medaglie. In una lettera indicizzata nel 1564 da un amico all’artista
si legge :
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“Intanto vorrei che mi mandaste qualcuna di quelle medaglie de le quali portaste
gli impronti, perché di quelle che faceste m’è bisognato di vendere gli originali. Vi prego che
quanto prima me ne mandiate qualcuna d’argento di quelle greche, i getti de le quali vi pia-
cevano tanto. Portate di qua una decursion di Nerone assai bella, et altra di metallo assai
buono. Mandatemene qualche sperienza. Se Sua Altezza ha medaglie, da le sue potreste cavar
qualche esempio”.
Nel XVII secolo gli inventari di corte conservano le memorie di piccole e preziose
raccolte numismatiche, la cui custodia era affidata al personale di corte. Deduciamo dagli
elenchi che esse sono costituite tanto dal materiale numismatico quanto dai contenitori di
materiali e foggia diversi, quali “cassette, Gabinetti, scatole, scrittorii”, che contengono mo-
nete e medaglie in oro, argento e bronzo, e rivelano una prevalenza di monete sabaude, pur
non mancando gli esemplari antichi e moderni stranieri. Come documentano alcune note,
tali raccolte costituiscono un piccolo archivio storico privato, consultabile all’occorrenza per
soddisfare le curiosità del duca e dei suoi familiari. In altri casi, le monete sono riunite con
pietre dure, cammei e gioielli .
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CULTO DELLA MEMORIA S. Pennestrì

