Page 121 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.2-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI                                            119














































            FIg. 1 – BIBlIoTeca PalaTIna, Parma. © Mibact - CMP.


                  Le grandi collezioni di “medaglie”, cioè di monete antiche, sono la prima fonte di ispira-
            zione per gli eruditi e per gli artisti, che traggono spunto da diritti, rovesci, legende, simboli,
            e da ogni dettaglio visibile sulla superficie del tondello. Tra la fine del Seicento e l’inizio del
            Settecento  questo  lessico  iconografico “codificato”  si  coniugherà  al  bisogno  di  raccontare
            una storia politica e dinastica in cui passato remoto, passato prossimo e presente si ricom-
            pongono attraverso una narrazione documentata dalle monete e dalle medaglie. In pieno
            illuminismo, il genere letterario e artistico delle storie metalliche si sviluppa gradualmente,
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            giungendo ad esiti sempre più raffinati .
                  La moda e i modelli di storie metalliche, sia tradotti in “explications” ossia “interpreta-
            zioni” delle medaglie che formavano la serie, sia nelle complementari versioni effettivamente
            coniate in vari metalli, prodotte attraverso medaglie simili a gettoni caratterizzati da unifor-
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            mità di dimensioni e di metallo, si diffusero rapidamente in tutta l’Europa . All’origine di
            questa moda, che nacque, nella forma in cui noi la conosciamo, già nel Seicento, e che ebbe
            grande fortuna nel Settecento presso le corti europee, e piena fioritura per tutta la prima metà
            dell’Ottocento, c’è l’esigenza di confezionare una Storia su misura di una committenza desi-
            derosa di eternare la propria gloria. Nel caso delle storie metalliche “dinastiche”, le tipologie
            si riferivano esclusivamente al volto del Sovrano (o della sua famiglia) e agli avvenimenti del
            suo regno, venivano ideate e spiegate dagli eruditi delle Accademie, e realizzate dagli incisori
            di corte . Le storie metalliche venivano commissionate dalle dinastie europee del Settecento
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            soprattutto per condensare e manipolare la memoria storica in una serie di ritratti e di imma-
            gini, veicolare la propria identità genealogica e la rappresentazione della continuità dinastica,
            esaltando e commemorando personaggi e avvenimenti degni di memoria . Non a caso esse
                                                                                        10
            furono utilizzate prevalentemente a scopo politico, così come Colbert aveva progettato quella
            per Luigi XIV  (tav. III), come strumento di autorappresentazione all’interno e all’esterno
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            dello Stato e particolarmente come donativo usato nei rapporti diplomatici.


            IL MEDAGLIERE IN bIbLIOTECA                                                         S. Pennestrì
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