Page 129 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.2-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI 127
Il rilancio di Parma come centro culturale italiano ed europeo passava anche dallo stret-
to legame che univa Biblioteca e Medagliere del Museo Ducale sotto la direzione unica di
Paciaudi (tav. VII). Un legame che ripropone, in tono minore, lo scenario privilegiato in cui
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l’Académie aveva progettato a Parigi la prima storia metallica per il suo Re .
Anche a Roma, dove Paciaudi si era trasferito nel 1750 al servizio di Benedetto XIV ,
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non mancavano i medaglieri (nummophylacia) annessi alle Biblioteche come complementi
di raccolte antiquarie, etnografiche e di storia naturale. Si trattava di piccole ma preziose
raccolte, in cui oltre ai nuclei di monete antiche, erano presenti sezioni di medaglie dedicate
agli “uomini illustri”, vere e proprie storie metalliche costruite con una attenta selezione di
medaglie moderne, e di rifacimenti di monete antiche e di medaglie originali, raffiguranti
personaggi antichi e moderni. Tra gli esempi di questo filone vanno ricordate qui la raccolta
del domenicano Audiffredi alla Biblioteca Casanatense e quella dell’oratoriano Spada alla
Vallicelliana.
Nel “laboratorio culturale” creato da Paciaudi, Biblioteca e Museo e, ancor di più, Biblio-
teca e Medagliere, sono due strumenti indispensabili per accedere all’intero scibile umano e
alla grande Storia e per rappresentarli entrambi . Pur nella differenza di fisionomia, classifica-
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zione e collocazione delle due raccolte, funzionali all’ordinamento dei volumi e dei reperti che
formano, nei primi anni di vita, il patrimonio del Regio Museo d’Antichità, spiccano caratteri-
stiche comuni, quasi complementari delle due raccolte: la libraria, luogo di molteplici saperi
in continuo divenire, e la numismatica, strumento di conoscenza antiquaria e archivio icono-
grafico indispensabile per animare e illuminare una Storia tanto più buia quanto più remota.
Al particolare interesse di Paciaudi verso le storie metalliche può ricondursi, con ogni
probabilità, l’acquisizione del Parnassus Gallicus aere simulatus aeneaque poetarum numi-
smata, la serie di medaglie in bronzo incisa da Evrard Titon Du Tillet e pubblicata nel 1727,
che celebrava i poeti francesi dall’età di Francesco I in poi (fig. 2; tavv. VIII a-d). Nella galleria
dei medaglioni compariva infatti quello con il ritratto del gesuita Rapin citato da Paciaudi nel
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passo sulla rappresentazione della Storia, già citato più sopra .
FIg. 2 – muSeo archeologIco nazIonale dI Parma, medaglIere. Medaglia per A. Lainez (1718), della serie pubblicata da
Evrard Titon Du Tillet, Le Parnasse François (...), 1727. © Mibact - CMP.
IL MEDAGLIERE IN bIbLIOTECA S. Pennestrì

