Page 136 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.2-2018
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134 Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI
Si dovette pensare da subito ad approntare una nuova identità politica, intellettuale e
monumentale del Ducato e una nuova immagine per il Duca e la sua famiglia. L’artefice di
questo “programma” di celebrazione del Duca e del nuovo inizio del Ducato non poteva esse-
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re che Du Tillot, al servizio di Filippo già in Francia , dove il Duca e sua moglie soggiornano,
in attesa degli eventi che li porteranno ad arrivare in Italia nel 1749: Filippo il 6 marzo a Pia-
cenza e il 9 a Parma, seguito a novembre dello stesso anno da Luisa Elisabetta .
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Fu probabilmente in questo contesto cronologico e propagandistico, tra il 1748 e il
1749, che Du Tillot, forse su richiesta della stessa Duchessa consorte, inizia ad occuparsi della
nuova immagine con cui presentare il Duca e la Duchessa di Parma . Il modello celebrativo
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più prestigioso e idoneo al rango reale in cui la coppia ducale era consueta riconoscersi era
senza dubbio la serie metallica avviata sotto il Re Sole e continuata sotto Luigi XV per esaltare
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i “più gloriosi avvenimenti” dei due sovrani . Con ogni probabilità, il racconto della storia
e dei singoli eventi relativi alla svolta del 1748 viene pianificato da Du Tillot già alla vigilia
della partenza della coppia ducale. La medaglia, e in particolare le serie metalliche, venivano
in quegli anni viste da tutte le corti europee come lo strumento di autocelebrazione politica
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e dinastica più potente e prestigioso per un sovrano . Uno strumento quindi particolarmente
consono a rappresentare il ruolo di Filippo e della consorte nel nuovo scacchiere europeo,
all’inizio di una nuova era per il Ducato. L’incarico dato da Du Tillot all’incisore francese
Michel Dubois per la progettazione e l’esecuzione di una serie di medaglie sembrerebbe
testimoniato da una lettera, datata al 23 gennaio 1749 e indirizzata alla segreteria ducale
dallo stesso Dubois già al servizio di Filippo . Ad un mese dall’ingresso di Filippo nel Du-
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cato, l’incisore, nel presentare il conto per la realizzazione di un sigillo d’oro con la nuova
arme e la nuova titolatura ducale, e altri sigilli e stemmi da utilizzare per l’amministrazione
dello Stato, si lamenta di essere rimasto in sospeso per la lavorazione già avviata di alcune
medaglie, già progettate ma non ancora coniate, né pagate, a seguito di un contrordine dello
stesso Du Tillot: “il m’à suspandu tous auperations de medaille. Je suis atachois a votre ou-
vrage si ce s’en frape point j’en seray pas moins experent les bontes……..” . Come ha rilevato
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Marzio Dell’Acqua, che ha pubblicato e commentato la lettera, non vi è dubbio che alla base
di questo contrordine dovettero intervenire valutazioni e scelte dettate da altre più pressanti
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priorità imposte dal nuovo governo del Duca . A quel che sembra dalla documentazione so-
pravvissuta, quei progetti non vennero mai eseguiti, a meno che non si voglia ipoteticamente
ricondurli agli esemplari di medaglie, raffiguranti il Duca anche in coppiia con la Duchessa,
che Dubois mostra e vende all’accompagnatrice di Giacomo Casanova durante il suo primo
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soggiorno a Parma, nel 1749 .
Michel Dubois e un progetto di storia metallica per l’arrivo in Italia di Filippo
di Borbone e di Luisa Elisabetta (1748-1754)
Un’ulteriore testimonianza sulle medaglie alle quali accenna Dubois nella lettera sopra
citata sembra provenire da una serie di progetti inediti conservati nel fondo “Archivio del
Ministro Du Tillot” (figg. 3-8), segnalatimi da Valentina Bocchi nel corso delle mie recenti
ricerche all’Archivio di Stato di Parma .
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Si tratta, più precisamente, di cinque progetti di medaglie, in cui sono abbinate le tipo-
logie del diritto e del rovescio, più un progetto relativo ad un’unica tipologia, riferibile certa-
mente ad un rovescio, e del progetto di una moneta, quel famoso filippo di Parma che verrà
inciso e coniato in quantità limitata di esemplari dallo stesso Dubois con qualche modifica
solo nel 1751 o forse più tardi .
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Tutti e sette i bozzetti, comprendenti complessivamente tredici tipologie, presentano
caratteristiche iconografiche, stilistiche e descrittive assolutamente uniformi e coerenti, tali
da farci ritenere che essi rientrassero in un unico progetto realizzato da un medesimo artista,
in un ristretto arco di tempo e nell’ambito di una medesima committenza, collocabile tra il
1748 e il 1749, data dell’arrivo di Filippo in Italia e il 1754, anno in cui è attestato l’acquisto
a Parigi da parte di Dubois di una copia della serie metallica di Luigi XIV, con un ordine di
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pagamento firmato da Du Tillot .
IL MEDAGLIERE IN bIbLIOTECA S. Pennestrì

