Page 59 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.2-2018
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Museo Archeologico Nazionale di Napoli – CONTRIBUTI                                          57




























            FIg. 9 – muSeo archeologIco nazIonale dI naPolI, contorniato con busto di Omero (F.r. 16028). © Mibact - MANN.




























            FIg. 10 – muSeo archeologIco nazIonale dI naPolI, contorniato con busto di Alessandro Magno (F.r.16026). © Mibact
            - MANN.


                  I Farnese vantavano un gran numero di medaglioni (figg. 6-10) che per la loro peculiarità
            e rarità trovavano particolare favore presso i collezionisti. In realtà non si tratta di vere e pro-
            prie medaglie, come quelle prodotte a partire dall’età rinascimentale, a carattere puramente
            celebrativo o onorifico e quindi prive del carattere di mezzo di scambio, ma piuttosto monete
            di grandi dimensioni dal valore nominale eccezionale, coniate in circostanze straordinarie per
            scopi celebrativi e destinate ad essere distribuite dall’imperatore in occasioni speciali (trionfi,
            festività di inizio d’anno, celebrazioni, anniversari). Essendo però molto richiesti dal mercato
            antiquario vennero già dal Cinquecento imitati o deliberatamente falsificati anche da validi
            artisti che crearono copie di altissima qualità; un esempio è il medaglione di Pescennio Nigro
            (fig. 8) ritenuto falso o di dubbia autenticità dal Fiorelli e pertanto collocato tra gli “scarti” del-
            la collezione, ma considerato dai Farnese un pezzo di gran valore valutato migliaia di scudi.
                  Identica fortuna presso i collezionisti la ottennero nei secoli XVI e XVII i “contorniati”
            (figg. 9-10), dischi in bronzo privi di funzione monetale prodotti tra IV e V secolo d.C. che
            presentano da un lato la testa di personaggi celebri del mondo greco o di un imperatore
            romano e sull’altro svariati tipi, soprattutto scene di giochi circensi. Incerta la loro funzione:
            donativi, gettoni, tessere per l’ingresso al circo, premi o pedine da gioco, prendono il nome
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            dal contorno esterno reso sulle due facce da un solco circolare .


            MONETE DELLA RACCOLTA fARNESE NEL MUSEO ARChEOLOGICO DI NAPOLI                          T. Giove
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