Page 67 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.2-2018
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CULTO DELLA MEMORIA, COLLEZIONISMO NUMISMATICO
E IDENTITÀ GENEALOGICA TRA RINASCIMENTO ED ETÀ DEI LUMI.
TRE MODELLI DI STORIE METALLICHE A CONFRONTO
Storia, culto della memoria e il concetto di storia metallica tra XVI e XVIII
secolo
Il concetto di Storia metallica copre, in modo insoddisfacente, una grande ricchezza di
contenuti, varianti e costanti della consuetudine al culto della memoria che si afferma gra-
dualmente in Europa e in pieno illuminismo e che affonda le proprie radici nelle “sperimen-
tazioni” classiche di Cosimo de’ Medici e Luigi XIV, rispettivamente nella seconda metà del
Cinquecento e sul finire del Seicento .
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Non erano mancate, in realtà, alcune esperienze precedenti, nel Quattrocento, se già dal
1464 la magna aeternitatis cupido di Paolo II si alimenta con i fasti epigrafici e iconografici
delle monete imperiali, collezionate con avidità e competenza già da cardinale. Dallo studio
della sua collezione, accuratamente raccolta, inventariata, stimata, e conservata nel Palazzo di
San Marco, nasce l’ispirazione per una lunga serie di medaglie, i cui tipi, simboli e legende
vengono spesso tratti dalle monete imperiali. Medaglie che racconteranno gli avvenimenti e
i luoghi significativi del suo pontificato e che, alla stregua delle antiche vestigia imperiali,
verranno collocate come medaglie “di fondazione” dal cardinale Barbo, poi Paolo II, nelle
fondamenta del suo palazzo .
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Il termine “Storia metallica” può essere riferito sia ad una serie ordinata da un unico
committente ed eseguita in un ristretto arco di tempo con criteri stilistici e iconografici uni-
formi, sia a medaglie d’occasione o commemorative e/o a monete emesse in momenti diversi
e viste come testimonianze di personaggi, di avvenimenti o di un periodo storico . Caratteri-
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stiche apparentemente ispirate direttamente al codice iconografico antico, soprattutto della
monetazione romana imperiale, che più di ogni altra esibiva una rilevante varietà tipologica,
espressa soprattutto attraverso le allegorie e i simboli, ed un intento celebrativo palese. Il
codice iconografico che caratterizza la monetazione imperiale sopravviverà sino all’età rina-
scimentale, all’insegna di imitazioni fedeli ma esteriori e di fraintendimenti dotti .
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Accertata la ricorrenza di richiami iconografici evidenti, va forse approfondito il senso
del continuo confronto con il modello antico. Sono state già ribadite le differenze sostanziali
che rendevano la medaglia, nata in età rinascimentale, completamente diversa dai medaglio-
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ni romani, sempre agganciati ad un sistema monetario . L’idea di una continuità e di una
compiutezza storica e celebrativa delle serie monetali e dei medaglioni non sembra tuttavia
estranea alla monetazione imperiale, nella quale anzi si esaltava la funzione di supporto mo-
numentale della memoria dinastica. La Storia antica (e moderna) si lasciava quindi ricostruire
ed intendere sulla base di una serie cronologica scandita da ritratti, istituzioni e avvenimenti
illustrati sulle monete: Pourroit on ne pas imaginer l’atrait qui présente à l’homme d’une in-
génieus curiosité , la possibilité de rassembler dans une court espace, et sur les métaux les plus
brillans et les plus durables, l’Histoire de tous les tems, de tous les Lieux; d’enchaîner sous ses
yeux cette Suite Chronologique de faits établis par des époques consignées au moment même
de l’evénement: d’embrasser d’un coup d’oeil le vaste théatre des Républiques, des Monar-
chies, des Empires, des Souverainetés; de voir cette immense varieté de Peuples et de Villes, les
Héros, les Personnages Illustres, les Chefs qui les ont gouvernées et en interrogeant à son gré
CULTO DELLA MEMORIA S. Pennestrì

