Page 100 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
P. 100

100                                      Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia – CONTRIBUTI


               Il sesterzio, invece, rappresenta l’unico elemento pienamente romano in un contesto di te-
          saurizzazione che trova nella cultura greca in modo indiretto (romano-campane) o diretto (le altre
          monete), la sua fonte di ispirazione. Proprio per tale ragione, è possibile che l’occultamento del
          gruzzolo sia da collocare poco dopo il momento di esordio del sesterzio e del nuovo sistema roma-
          no, giustificando anche l’assenza di altra valuta del nuovo corso.
               Le evidenti tracce di combustione, presenti un po’ dovunque intorno al ripostiglio, lasciano
          intendere che esso sia stato interrato frettolosamente e in una situazione di incombente pericolo .
                                                                                                              37
          Naturalmente il periodo è costellato di avvenimenti di tal fatta, ma questa moneta, nel contesto in
          cui si trova, sembra documentarci la fase finale della transizione monetale, culturale e politica ma-
          gnogreca, fase che ben si inserisce nello scenario aperto dalla guerra annibalica, la cui conclusione
          rappresentò, per le popolazioni indigene, una palese frattura fra una società con elementi culturali
          magnogreci ben radicati ed un’altra in cui iniziava a prevalere quella romana . La composizione del
                                                                                        38
          tesoretto sembra offrire una visione legata a quegli avvenimenti che spinsero le popolazioni locali,
          non solo daune, a quel cambiamento che le trasformò in genti romane.
               Certo, la possibilità di un approfondimento attraverso l’indagine archeologica, sia della struttu-
          ra da cui proviene il ripostiglio, sia dell’ipotizzato abitato sull’acropoli di Monte Civita, potrebbe for-
          nire elementi più ampi di conoscenza, restituendo il tesoretto ad una cornice storica più compiuta.


                                                                                       GiuSePPe liBero manGieri







          aBBreviazioni BiBlioGraFiChe


          AA. VV. 1993, La monetazione romano-campana, in Atti del X Convegno del Centro Internazionale
          di Studi Numismatici, Napoli 18-19 giugno 1993, (1998).

          Burnett a. 1993, The Romano-Campanian silver, in Atti del X Convegno del Centro Internazionale
          di Studi Numismatici, Napoli 18-19 giugno 1993, pp. 99-121.


          Burnett a. 1977, The coinages of Rome and Magna Grecia in the late fourth and third centuries B.
          C., Schweizerische Numismatische Rundschau 56, pp. 99-121.


          Buttrey t.v. 1961, The Morgantina Excavations and the Date of the Roman Denarius, Congresso
          Internazionale di Numismatica, Roma 11-16 settembre 1961, v. II Atti, pp. 261-267.

          Cantilena r. 2008, La moneta in Grecia e a Roma, Bologna.


          Cantilena r. – Giove t. – ruBino P. 1980, Didrammi e frazioni d’argento, «La monetazione di Neapolis
          nella Campania antica», Atti del VII Convegno del Centro Internazionale di Studi Numismatici,
          Napoli 20-24 aprile 1980, pp. 101-218.

          ColuCCi G. 2008, Arpi: la monetazione, in La monetazione pugliese dall’età classica almedioevo.
          La monetazione della Daunia. Le monete normanne dell’Italia meridionale, Atti del I Congresso
          di Numismatica, Bari 21-22 novembre 2008, Collana di Studi Numismatici del Circolo Numismatico
          Pugliese, pp. 43-69.


          Monete roMano-caMpane e caMpano-tarantine in un tesoretto rinvenuto a ischitella    G. Libero Mangieri
   95   96   97   98   99   100   101   102   103   104   105