Page 107 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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VETRINE E ITINERARI                                                                                107


              La compilazione del set minimo di dati obbligatori è sufficiente per l’acquisizione del MODI nel
         sistema nazionale della catalogazione del patrimonio archeologico, architettonico, etnoantropologi-
                                                                              3
         co, storico artistico e per la gestione informatizzata nel SIGECWEB  (Sistema Informativo Generale
         del Catalogo, di cui l’ICCD è il responsabile istituzionale), in quanto la struttura del modulo è ana-
         loga dal punto di vista logico e formale a quella delle altre normative ICCD.
              Per le caratteristiche di flessibilità e per la presenza di un set esiguo di voci obbligatorie il
         MODI è stato individuato quale strumento di riferimento per l’anagrafica dei beni culturali nel “Si-
         stema cooperativo del MiBAC” (SIGECWEB; Vincoli in rete - VIR; Sistema Informativo Territoriale
         Archeologico Nazionale - SITAN; ecc.) e per l’interscambio di informazioni con altre banche dati.
         Infatti, l’individuazione di contenuti e di una struttura condivisi (almeno per quanto riguarda i cam-
         pi obbligatori) ed il rispetto del protocollo ICCD per il trasferimento digitale dei dati, consentono
         di acquisire le informazioni nel SIGECWEB anche nel caso in cui provengano da database che non
         adottano gli standard catalografici ministeriali, al fine di mettere a disposizione dell’amministrazio-
         ne MiBAC quante più notizie possibile sulla consistenza e la dislocazione del patrimonio culturale.
              Nel caso specifico dell’applicazione nel settore dei beni numismatici, la Direzione Generale per le
         Antichità e l’ICCD hanno concordato le modalità tecniche che consentono, tramite il MODI, di trasfe-
         rire i dati acquisiti nella banca dati relativa alle Vetrine del Portale Numismatico dello Stato (PNS) nel
         SIGECWEB, affinché possano essere resi disponibili all’amministrazione MiBAC per le attività di cono-
         scenza e tutela del patrimonio culturale. In particolare, oltre alle voci obbligatorie previste dal MODI, è
         stata individuata e condivisa una sequenza di campi che costituirà la base comune per lo scambio di in-
         formazioni sul patrimonio numismatico: identificativo univoco della scheda di catalogo, se il bene è stato
         catalogato; ente competente per tutela; repertorio; nominale; serie; descrizione del dritto e del rovescio;
         autorità emittente; stato; zecca; andamento conii; specifiche e note; materia; tecnica; misure; denomina-
         zione della struttura conservativa dove si trova il bene numismatico; codice dell’inventario patrimoniale,
         se presente; informazioni sulla provenienza; immagine di riferimento; referenze bibliografiche.
              I Moduli informativi, una volta acquisiti nel SIGECWEB, verranno assegnati agli Enti competenti
         per tutela sui beni numismatici descritti e saranno gestiti in apposite aree di lavoro riservate ai fun-
         zionari MiBAC e ad eventuali altri soggetti accreditati. In queste aree di lavoro i Moduli, visualizzati
         in elenchi di riepilogo, potranno essere organizzati e consultati, anche in base a selezioni di ricerca
         sui contenuti, analogamente a quanto avviene nel sistema per le schede di catalogo e per gli altri
         strumenti per la catalogazione.
              I dati registrati nel MODI, qualora si ritenga opportuno redigere una scheda di catalogo per
         un determinato bene numismatico, potranno essere riversati automaticamente nel tracciato della
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         scheda NU (standard ICCD ), costituendo una prima base di informazioni sul bene da catalogare:
         i dati obbligatori del MODI, se correttamente inseriti, avranno una corrispondenza puntuale con
         quanto richiesto nelle normative catalografiche, mentre per le informazioni facoltative il grado di
         ‘normalizzazione’ non potrà essere omogeneo e quindi saranno necessarie verifiche e integrazioni
         al fine di ottenere prodotti coerenti con quanto previsto dagli standard ICCD.
              L’adozione del modello dei dati del MODI consentirà pertanto al Portale Numismatico dello
         Stato di trovarsi già allineato nei contenuti e nell’organizzazione delle informazioni con il sistema
         nazionale della catalogazione e, quindi, di ‘colloquiare’ con le altre banche dati del Ministero.



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                                                         NOTE

         1.     www.iccd.beniculturali.it.
         2.      Per prendere visione dei contenuti di dettaglio della normativa in sperimentazione si rinvia alla pagina:
            www.iccd.beniculturali.it/index.php?it/211/sperimentazione-normative.
         3.      Per informazioni sul sistema, che gestisce su una piattaforma web l’intero processo della catalogazione, si rinvia alla
            pagina: www.iccd.beniculturali.it/index.php?it/118/sistema-informativo-generale-del-catalogo-sigec.
         4.      La normativa standard rilasciata dall’ICCD è consultabile alla pagina:
            www.iccd.beniculturali.it/index.php?it/275/beni-numismatici.


         L’appLicazione deL modi-moduLo informativo deLL’iccd per i beni numismatici            M.L. Mancinelli
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