Page 111 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna - Vetrine e itinerari 111
La collezione si distingue per l’originalità della scelta dei
pezzi, poiché comprendeva anche esemplari molto rari come
quelli delle zecche italiche, nella maggior parte dei casi in bron-
zo, che, a quel tempo, difficilmente venivano collezionati. Ciò
avveniva sia per ragioni legate al gusto antiquario, poiché l’e-
secuzione approssimativa e talvolta rozza dei tipi, ben lontani
dalla perfezione artistica delle monete greche (figg. 3-4,6), non
destavano alcun interesse presso i collezionisti; sia perché erano
difficili da reperirsi, poiché si trattava in molti casi di emissioni
sporadiche ed estremamente limitate nel tempo. Per altri versi
questa raccolta è espressione dello spirito romantico ottocente-
sco del tempo, che, oltre alla tradizione storico-classica, greca e
romana, cominciava a interessarsi alle vicende dei popoli indi-
geni autoctoni, la cui storia era stata fino ad allora misconosciu- FiG. 3 – muSeo arCheoloGiCo nazionale
ta, anche a causa del pregiudizio delle fonti letterarie antiche, di Parma, Medagliere. Collezione Strozzi:
spesso lacunose e di parte. statere in argento di Crotone (D/), 530-
L’acquisto fu preceduto da una lunga trattativa di cui si 510 a.C. (Vetrine, cat.12). © SBaer.
conoscono i dettagli grazie alla corrispondenza epistolare che il
marchese Strozzi scambiò con il Lopez, incluse le rassicurazioni
del marchese in merito al pericolo che nelle sua collezione vi
potessero essere dei falsi.
L’epistolario contiene anche alcune importanti informazioni
circa le modalità della formazione della raccolta Strozzi. La col-
lezione si era formata nell’arco di 10 anni durante i quali il mar-
chese aveva acquistato la maggior parte delle monete nel corso
dei suoi viaggi e per mezzo di corrispondenze in Oriente; altre
erano state scelte all’interno di medaglieri di privati; altre, infine, e
particolarmente quelle etrusche, provenivano da rinvenimenti dal
territorio toscano. L’origine della raccolta va in buona parte attri-
buita agli ambienti romani e fiorentini dove, oltre ai ritrovamenti
provenienti dal territorio, esisteva un fiorente mercato antiquario.
La lungimirante politica di acquisti promossa dai direttori FiG. 4 – muSeo arCheoloGiCo nazionale di
Parma, Medagliere. Collezione Strozzi: de-
del Museo di Parma tra gli anni 1777-1840 si rivela ancora oggi, cadramma in oro di Gerone ii (r/), 275-
a distanza di tempo, di grande valore scientifico, non solo per- 263 a. C. (Vetrine, cat. 23). © SBaer.
ché ha permesso l’incremento numerico delle raccolte pubbli-
che, ma anche perché sono state operate scelte importanti attraverso l’acquisto di alcune tra le più
rappresentative raccolte che offriva il mercato antiquario italiano del momento, ultima in ordine di
tempo, ma prima in ordine di importanza, la collezione del marchese Carlo Strozzi.
La passione per le monete fu per lo Strozzi tutt’altro che superficiale. egli diede, inoltre, un
importante contributo alla diffusione e alla divulgazione della numismatica, essendo tra i promotori
e fondatori di una delle primi riviste specialistiche, il Periodico di Numismatica e Sfragistica per la
storia d’Italia, edito a Firenze dal 1968 al 1874. noto è anche il suo impegno nel campo dell’arche-
ologia, della tutela e della valorizzazione dei monumenti e dei reperti provenienti da scavi.
Purtroppo dal manoscritto dell’atto di vendita (fig. 5) e dal relativo catalogo (figg. 1-2) , che
conteneva una breve descrizione dei pezzi, non proviene nessuna indicazione sulla provenienza
dei singoli esemplari, né vi sono elementi che permettano di identificare le collezioni a cui erano
originariamente appartenute.
era chiaro che il grande interesse mostrato sin dall’inizio dal Lopez derivasse in gran parte dal
fatto che la collezione era composta soltanto di monete greche, di cui il Museo possedeva a quei
tempi solo pochi esemplari. non si conoscono invece i motivi che spinsero il collezionista fiorenti-
Sala I. CollezIonI StorIChe M. Podini

