Page 12 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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12 Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna – CONTRIBUTI
FiG. 3 – muSeo nazionale arCheoloGiCo di Parma.
Oscillum con raffigurazione di giovane sa-
tiro seduto, I secolo d.C., dal teatro roma-
no di Parma. © SAER.
All’indomani dell’unificazione nazionale (definitivamente raggiunta il 2 ottobre 1870), con
tutta l’Emilia, il Museo vivrà una nuova, importante stagione grazie alle ricerche promosse nelle
terramare emiliane da Pellegrino Strobel, Luigi Pigorini e Gaetano Chierici. Si tratta della fase
più significativa e attiva di questo Istituto, soprattutto per quanto riguarda le ricerche di palet-
nologia, in termini sia scientifici, sia di scavo. Vero e proprio laboratorio di ricerca, dotato di
una delle più fornite biblioteche specialistiche della regione, il Museo di Parma anticipa in que-
gli anni un tipo di istituzione che tarderà ad affermarsi sin quasi a giorni nostri. Tanto fervore
si spegnerà a partire dalla partenza per Roma di Luigi Pigorini, che “spoglierà” notevolmente
il Museo parmense a favore di altre collezioni presenti nella capitale. Miglioramenti si avranno
solo a partire dalla metà degli anni Sessanta, quando il Museo di Parma andrà incontro a una
fase di riallestimento (figg. 4-5a-b).
FiG. 4 – muSeo nazionale arCheoloGiCo
di Parma. Sala con statue da
Veleia. © SAER.
Il medaglIere del museo NazIoNale archeologIco dI Parma M. Podini

