Page 154 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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                                        Sala II. MonetazIone RoMana


          Vetrina 1. Il Ripostiglio di Cupi di Montiano


               Decisamente scarni sono i dati che abbiamo a disposizione su questo rinvenimento.
               Una breve nota in data 28/3/1962 a firma del Soprintendente G. Caputo e indirizzata al prof.
          Stazio, quale contributo alla sezione Vita dei Medaglieri del VII volume degli “Annali dell’Istituto
          Italiano di Numismatica” [vol. 7-8 (1960-1961) p. 326] tra le immissioni monetali verificatesi nel 1961
          con i numeri d’inventario dal 92260 al 92320 segnalava: “n. 61 monete d’argento romane, rinvenu-
          te casualmente durante lavori agricoli il 20 agosto 1961, in loc. “Cupi” di Montiano (Grosseto). Le
          monete sono state trovate tutte insieme in un campo non molto distante dalla via Aurelia, a poca
          profondità dalla superficie. Si tratta di un tesoretto di denari repubblicani d’argento, la cui datazione
          va dal 218 al 57 a.C. circa”.
               Il tesoretto si compone, oltre a 3 denari anonimi, di monete delle seguenti famiglie: Aburia (1)
          Antesti (1) Antonia (1) Baebia (1) Caesia (1) Calpurnia (2) Cipia (1) Cornelia (2) Fonteia (5) Furia
          (1) Iulia (3) Iunia (3) Licinia (2) Maiania (1) Manlia (1) Marcia (2) Maria (1) Memmia (3) Naevia
          (2) Papiria (1) Poplicia (1) Procilla (2) Rubria (5) Saufeia (1) Servilia (1) Thoria (2) Titia (4) Tituria
          (3) Urbinia (1) Vibia (2) Volteia (1). Il rinvenimento in oggetto sarà pubblicato dalla dott.sa Anna
          Talocchini in Notizie Scavi.”
               L’auspicata pubblicazione non avvenne e questa scarna notizia fu ripresa in seguito dal Crawford
          [RRCH 266] e dal Backendorf [1988, p. 87] che non possono aggiungere molto altro.
               Nessun’altra informazione proviene dall’Archivio Storico che ci aiuti a comprendere se ve-
          ramente si tratta di un ripostiglio completo oppure di parte di un nucleo ben piú cospicuo. Non
          abbiamo notizia sull’eventuale contenitore e di quale materiale fosse composto, né dell’esistenza di
          eventuali strutture murarie nelle vicinanze del luogo del rinvenimento. La generica indicazione della
          vicinanza della via Aurelia è decisamente di poca utilità.
               In realtà l’osservazione che nella distribuzione cronologica il materiale si dispone, senza inter-
          ruzione di rilievo, negli anni tra il 157-156 e il 79 a.C. può autorizzarci a credere che il ripostiglio sia
          completo, o quasi, equivalente a circa un quarto della paga annua di un legionario!


                                                                                               Fiorenzo Catalli
























          Sala II. MonetazIone roMana                                                                   F. Catalli
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