Page 172 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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172                                                  Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Il Monetiere


          Vetrina 2. Il Ripostiglio di Gavorrano


               La prima notizia del rinvenimento di un gruppo di monete imperiali da Giuncarico è in una
          lettera del R. Ispettore Agostino Barbini inviata in data 19 aprile 1899 al Direttore del Museo di
          Firenze, Luigi A. Milani per informarlo che: “Nei pressi di Giuncarico in questa Provincia, da un
          lavorante nativo di Avenza furono trovate varie monete Imperiali di Argento, in buonissimo stato di
          conservazione delle quali vorrebbe disfarsi. Quelle da me vedute appartenevano a Settimio Severo,
          Antonino, Adriano e Giulia. Trattandosi di medaglie imperiali, suppongo che codesto Museo non
          ne farà incetta. Ad ogni modo ho creduto bene di avvertirla”.
               Al termine dell’esame effettuato dal Milani, lo stesso decise di acquistarne solamente una parte
          ovvero le emissioni mancanti al Monetiere fiorentino.
               Dalla documentazione conservata nell’archivio della Soprintendenza è comunque possibile
          ricostruire pur con qualche dubbio la composizione originaria del ripostiglio, almeno nello sta-
          to in cui fu esaminato dal Milani. Il gruzzolo originariamente doveva essere composto da circa
          930-970 esemplari, quasi esclusivamente denari in argento con pochi antoniniani (circa trenta di
          Giulia Domna, Caracalla, Diadumeniano ed Eliogabalo), come risulta dagli elenchi che lo stesso
          Milani aveva compilato evidentemente per facilitare la scelta degli esemplari da acquistare per il
          Museo.
                La composizione del nucleo originario e la distribuzione in percentuale delle autorità emittenti
          sembrano confermare l’integrità del ripostiglio. Due denari di Nerone post riforma, uno di Galba
          e 35 dei Flavi (ca. il 4% del totale) chiudono il primo secolo dell’Impero. La fase degli imperatori
          adottivi da Nerva a Commodo è rappresentata da 194 denari (ca. il 21% del totale). Tutto il resto del
          gruzzolo (ca. il 75% ) contiene i denari e quei pochi antoniniani dei primi trent’anni del III secolo
          destraC., le serie maggiormente circolanti ed utilizzate dalla generazione cui apparteneva il pro-
          prietario del gruzzolo. Le serie piú recenti a nome di Severo Alessandro sono riferite al 230 d.C. in
          quanto recano l’indicazione della nona tribunicia potestas; la conferma di questo termine cronologi-
          co viene da altre serie che, se pur prive di indicazioni di cariche pubbliche rivestite dall’imperatore,
          vengono datate agli anni 228-231 d.C.

                                                                                               Fiorenzo Catalli





































          Sala II. MonetazIone roMana                                                                   F. Catalli
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