Page 87 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia - CONTRIBUTI 87
IL CONTESTO TERRITORIALE DI RINVENIMENTO
DEL TESORETTO MONETALE DI FASANO
Agli atti della Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia si conserva il carteggio che
attesta la consegna del tesoretto monetale rinvenuto nel 1933 a Fasano, in “Contrada Cecca”, che
prende il nome dalla omonima masseria, riportata nella cartografia 1:25.000 dell’I.G.M., Fg. 190 I
S-E (fig. 1).
FiG. 1 – Stralcio 1:25.000 dell’I.G.M., Fg. 190 I S-E. In evidenza il toponimo “Masseria Signora Cecca”.
La contrada è ubicata a sud-est di Gnathia, insediamento dell’età del Bronzo, città della Mes-
sapia, municipium in età romana e sede episcopale in età tardoantica, situata sulla costa adriatica,
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lungo la strada litoranea fra Monopoli (Bari) e Torre Canne (Fasano) (fig. 2).
L’epoca dell’occultamento del tesoretto monetale , l’ultimo quarto del III secolo a.C., è sicuramente
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fra le più complesse e travagliate della vita degli insediamenti indigeni messapici, inquadrabile fra la de-
duzione della colonia latina a Brindisi nel 244 a.C. e la seconda guerra punica : le richieste di Roma alle
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città della lega sallentino-messapica di contingente militare nel 225 a.C. e le razzie dei cartaginesi per il
rifornimento dell’esercito (Livio XXIV 20, 15-16) potrebbero aver determinato l’emergenza di occultare il
tesoretto.
Il contesto terrItorIale dI rInvenImento del tesoretto monetale dI fasano A. Cocchiaro

