Page 105 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 12-2018
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Notiziario PNS n. 12/2018 – ATTI INCONTRO DI STUDIO                                         105





























            FIg. 12 – baRI, soPRInTendenza aRCheologIa belle aRTI e PaesaggIo della CITTà MeTRoPolITana dI baRI - Nòmos campano-
            tarantino in argento, zecca di Tarentum, 272-235 a.C. (Testa femminile a s./ Cavaliere incorona cavallo a d. contornato
            da delfini), dal tesoretto Ischitella 2011, cat. 9. © Mibac - Sabap-Ba.


            situazione non ha conoscenze scientifiche di base e cerca di vendere il materiale attraverso
            canali illeciti che possono contraccambiare con esborsi economici di sicuro inferiori a quanto
            invece potrebbe essere erogato attraverso un premio di rinvenimento, come previsto dalle
            vigenti disposizioni legislative.

            Polo Museale della Puglia
                  Naturalmente questo è solo un aspetto, va anche segnalato che l’interesse per i Beni
            Culturali, sia per il messaggio storico ed artistico che essi trasmettono, sia per la possibilità
            che essi, organizzati all’interno di un contenitore, possano veicolare turismo e quindi anche
            un indotto che stimoli le economie locali, ha incoraggiato, a partire dal secondo dopo guerra,
            la creazione nella regione di Musei e di luoghi della cultura, di cui parte di essi, riconosciuti
            dalla Stato, hanno la dicitura di “nazionali”. Ciò grazie alla capillare presenza di siti archeolo-
            gici, di monumenti storico-artistici e di luoghi della cultura, unitamente alla grande sensibilità
            di associazioni, amministratori locali e cittadini.
                  Nella regione, oltre al Museo autonomo di Taranto, sono istituzioni statali i musei, le
            aree archeologiche e i luoghi della cultura di Egnazia, Castel del Monte, Altamura, Gioia del
            Colle, Bari (Castello svevo), Copertino (Castello), Manfredonia, Canne della Battaglia, Ruvo di
            Puglia, Canosa, Trani (Castello). Ad essi si affiancano numerose sedi di Musei Civici ed anche
            Ecclesiastici che completano un’offerta culturale diffusa e di grande pregio.
                  In questo contesto il ruolo del Polo Museale ha assunto una valenza ben precisa, gra-
            zie alle prerogative disciplinate dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29
            agosto 2014 n. 171 “Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività
            culturali e del turismo”, entrato in vigore dal 10.12.2014 il quale, nell’istituire i Poli Museali
            Regionali quali Uffici periferici dirigenziali del Ministero, delega ad essi la predisposizione
            delle intese istituzionali e di accordi per la valorizzazione integrata dei beni culturali previ-
            sti all’articolo 112, comma 4 del Codice, e degli accordi tra lo Stato, le Regioni, gli altri Enti
            pubblici territoriali e i privati interessati, nonché le associazioni culturali o di volontariato,
            dotate di adeguati requisiti, che abbiano per statuto finalità di promozione e diffusione della
            conoscenza dei beni culturali, per la gestione di servizi strumentali comuni di cui al comma
            9 del medesimo articolo 112.
                  Tale funzione è stata pienamente evidenziata dal Polo Museale della Puglia attraverso
            la creazione di un ufficio ad hoc e con la stipula di partenariati con varie istituzioni locali,
            in primis col Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Naturalmente l’intento è di fare
            squadra per collaborare a valorizzare il patrimonio sia paesaggistico che culturale locale.



            Puglia: dal muSeo territoriale ai muSei nel territorio                       G. Libero Mangieri
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