Page 138 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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                   girolaMo de ceuli (attivo ca. 1550-ca. 1573)
                   33.  Giulio III, pontefice (1550-1555). 1551-1552.
                        Bronzo; coniata; mm 25.2; inv. MPV 3513 = NC f.e. 250
                   D/  (tre monti) IVLIVS (tre monti) III (tre monti) PONT (tre monti) MAX (tre monti) Busto a d., barbato e
                      vestito di piviale; sotto, ROMA. C. p.
                   R/  + DIVO ∙ PETRO ∙ APOST ∙ PRINCIPI ∙ A ∙ M ∙ D ∙ L ∙ Busto di S. Pietro, nimbato, barbato e drappeggiato,
                      a d.; sotto, marchio di zecca del De Ceuli. C. p.
                   Bibl.: Pollard, II, 552 (AR); su De Ceuli, ibidem, 1004; CNORP, II, 381; cfr. toderi, Vannel, i, 1132 (in argento).

                   doMenico di Polo di angelo de’ Vetri (dopo il 1480-1547)

                   [34].  Cosimo I de Medici (1519-1574), duca di Firenze (1537), granduca di Toscana (1569) 1537.
                         Bronzo dorato; coniata; mm 35.7; inv. MPV 3252 = NC 301
                   D/  COSMVS ∙ MED ∙ II ∙ REI ∙ P ∙ FLOR ∙ DVX ∙ Busto barbato e corazzato a d.
                   R/   ANIMI : CONSCIENTIA : ET : FIDVCIA : FATI (stella) Segno zodiacale del Capricorno a s., circondato
                      dalle sette stelle della sua costellazione
                   Il busto del duca al D/ è ispirato ai ritratti all’antica, come il forte ed esplicito richiamo all’astrologia. Sul
                   modello dell’imperatore Augusto, Cosimo fondava un nuovo regime (ed una nuova era) per la città di Fi-
                   renze. Il capricorno rappresentava il suo segno zodiacale ascendente, quello stesso sotto cui era nato il suo
                   governo a Firenze: il 9 gennaio 1537. Sia l’impresa che il motto ripresi sulla medaglia vennero raffigurati
                   nei luoghi del potere, primo fra tutti nella Sala di Cosimo I, a Palazzo Vecchio
                   Bibl.:  arMand, I, 144, 2; Pollard, ii, 330; toderi, Vannel, i, 683-690; Giovetti, inv. MCA-NUM-12580; Pollard 2007, 360;
                        sul confronto con il modello augusteo, v. h. th. Van Veen, Cosimo I de’ Medici and his self-representation in
                        Florentine art and culture, Cambridge 2006, 98; S.P. fox, Medaglie medicee di Domenico di Polo, «Bollettino di
                        Numismatica», 10 (1988), 213. Su Domenico di Polo e medaglie di Cosimo I, v. ora gennaioli, 185, n. 73; 208, n. 89.


                   gioVanni aMBrogio figino dis. (1553-1608)
                   35.  Carlo Borromeo (1538-1584), beato (1602), santo (1610). 1564-1602.
                        Con appiccagnolo; bronzo; fusa; mm 49; inv. MPV 3400 = NC 59
                   D/  B.o CAR ∙ BORROMEVS ∙ CARD ∙ ARCHIEP ∙ MED ∙ I Busto a s., con abito ecclesiastico e con berretta
                   R/  SOLA ∙ GAVDET ∙ HVMIL – ITATE ∙ DEVS ∙ L’Agnello con stendardo accovacciato su ara decorata da
                      partizioni e con la testa rivolta verso raggi filtranti da nuvole
                   Il ritratto al D/ è ispirato direttamente ad un dipinto di Ambrogio Figino. La cronologia della medaglia po-
                   trebbe cadere quindi tra il 1585, data ipotetica del ritratto di Figino al 1602-1610, in cui Carlo Borromeo è
                   proclamato «beato»
                   Bibl.:  Mazzuchelli, LXXXV, 2; Schuchardt, II, 66, n. 137-138; arMand II, 263,5; Pollard, III, 521; toderi, Vannel, I, 509.

                   [Pietro Paolo galeotti detto detto roMano] (ca. 1520-1584)

                   [36].  Gianfrancesco Trivulzio (1504-1573), marchese di Vigevano e conte di Mesocco, gonfalo-
                         niere di Milano, comandante delle truppe pontificie ad Avignone. Milano, 1548.
                         Bronzo; fusa; mm 57.8; inv. MPV 3250 = NC 131
                   D/  IO ∙ FRAN ∙ TRI ∙ MAR ∙ VIG ∙ CO ∙ MVSO ∙ AC∙ VAL ∙ REN∙ ET∙ STOSA ∙ D ∙ Busto barbato e corazzato a
                      d. AE[T∙ 39]
                   R/  FVI SVM ET ERO Figura femminile (Fortuna ?), stante a d. su delfino, con manto svolazzante al vento
                      soffiato da nuvola sui due lati, e galleggiante sui flutti marini da cui emergono delfini e tritoni
                   Bibl.:  Schuchardt, II, 61, n. 107; arMand, ii, 302, 13 bis; rizzini, 50, n. 329; Pollard, II, 432-432a; JohnSon, Martini, II, 2103-
                        2106 (attribuita al Galeotti); Pannuti, 295, 8.137; toderi, Vannel, i, 816-817; Pollard 2007, 412.









                   Catalogo delle medaglie                                                             S. Pennestrì





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