Page 144 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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                   [49].  Domenico Fontana. 1589.
                         Bronzo; coniata; mm 39; inv. MPV 3249 = NC 303
                   D/  (stella) DOMINIC ∙ FONTANA ∙ C ∙ IV∙ RO ∙ COM ∙ PALAT ∙ ET ∙ EQ ∙ AVR ∙ Busto barbato a d., con catena
                      e medaglione
                   R/   IVSSV ∙ SIXTI ∙ V ∙ PON ∙ O ∙ M ∙ EREXIT ∙ Quattro obelischi terminanti con croce; nell’esergo, 1589
                   Bibl.: cfr. arMand, ii, 263, 7; cfr. per il D/ n, 61, n. 403; Pollard, iii, 840; toderi, Vannel, i, 811-812.
                   [50].  Orazio Fuschi, giureconsulto riminese, scriba del Senato e Popolo romano. 1589.
                         Bronzo dorato; coniata; mm 39; inv. MPV 3246 = NC 278
                   D/  HORATIVS ∙ FVSCVS ∙ ARIMINEN ∙ I ∙ C ∙ Busto barbato a d.; sul taglio del busto, D ∙ P∙ C. p.
                   R/   NON SEMPER Una donna in piedi rivolta a d. consola altra donna seduta verso d.; nell’esergo, 1589
                   Bibl.:  arMand, I, 255, 8; rizzini, 55, n. 347; attwood, 826; Pollard, II, 384; Pannuti, 302, 8.165; toderi, Vannel, i, 813-814.

                   [51].   Orazio Fuschi
                         Bronzo; mm 40; inv. MPV 3243 = NC 317
                   D/  come cat. n. 56
                   R/  come cat. n. 56

                   gaSPare roManelli, attivo 1550-1609

                   52.   Pietro Vettori il giovane (1499-1585), umanista fiorentino. Ca. 1578.
                        Bronzo; fusa; mm 44; inv. MPV 3419 = NC 240
                   D/  P ∙ VICTORIVS ∙ AET∙ SVAE ∙ AN ∙ LXXIX ∙ Busto barbato a s., con cappello. C. p.
                   R/   LABOR ∙ OMNIA Ramo di ulivo
                   Bibl.:  Pollard, II, 453; toderi, Vannel, I, 990-991. cfr. per il D/ rizzini, 60, n. 394. La medaglia è riprodotta sul frontespizio
                        dell’opera Trattato di Piero Vettori delle lodi e della coltivazione degli ulivi nuova accuratissima edizione presa
                        da quella del 1720...., Firenze, 1762.

                   gian criStoforo roMano (1456-1512)
                   53.   Antonio De Ferraris, detto il Galateo (1444-1517), medico ed umanista, autore del «Pater
                        Noster» e del «De Heremita» Napoli, 1510.
                        Bronzo; mm 69; inv. MPV 3530 = NC 168
                   D/  ANTONIVS ∙ GALATEVS ∙ Busto barbato a d. C. p.
                   R/  Anepigrafe. Marte seduto su armatura (?), rivolto a d. cinge Venere, stante nuda e con lungo scettro (?);
                      in basso a s. amorino. C. p.
                   Il Galateo si inserisce come una figura di spicco nella cultura umanistica del suo tempo e come interprete
                   della cultura greca dell’Italia meridionale. Criticò la corruzione del clero del suo tempo e fu autore di nu-
                   merosi scritti, nei quali esalta la condizione distaccata del sapiente e mostra scarsa attitudine al pensiero
                   filosofico. Fu al servizio della corte aragonese a Napoli e in Puglia. Poco prima della sua morte, nel 1510,
                   fece ritorno a Napoli, dove la sua fama di umanista gli procurò la riconciliazione e la cittadinanza onoraria,
                   eventi ai quali va ricondotta la dedica di questa medaglia
                   Bibl.:  M. cruSafont, Medallas commemoratives dels Països Catalans i de la Corona catalano-aragonesa (s.XV-XX), Barce-
                        lona 2006, 282, 83 (anonima);per il D/ cfr. Pollard, III, 841; toderi, Vannel, i, 1436 (riemissione con R/liscio). Le ope-
                        re del Galateo sono pubblicate in Collana degli scrittori della Terra d’Otranto, Lecce 1867, voll. II-IV, XVIII, XXII.

                   [franceSco roSSelli, ca. 1445-1513/1527]
                   [54].  Alamanno Rinuccini (1426-1499/1504), nobile umanista fiorentino, avversario di Lorenzo
                         de’ Medici, socio dell’Accademia Platonica. Firenze, 1511.
                         Bronzo; fusa; mm 68×70.8; inv. MPV 3476 = NC 63
                   D/  ALAMANNO RINVCCINI Busto a s.; sotto, 1511
                   R/  Barca galleggiante tra i flutti
                   La medaglia fu coniata insieme ad altre a memoria del Rinuccini dal Collegio degli Ufficiali dello Studio fio-
                   rentino, di cui il Rinuccini era stato segretario. Sebbene di stile diverso, l’autore dovette ispirarsi al ritratto
                   inciso da Niccolò Fiorentino che era conservato presso il Museo Rinucciniano a Firenze. Il modello era stato
                   inciso su rame da C. Faucci per la Serie di ritratti d’uomini illustri toscani, Allegrini, 1766-1773
                   Bibl.:  g.B. corniani, c. ugoni, S. ticozzi, I secoli della letteratura italiana dopo il suo risorgimento, 467-468. Sulla meda-
                        glia col motto scelto da Rinuccini (humana cuncta sint vana e la Chimera), v. l. Pignotti, a. Paolini, Storia della
                        Toscana, Firenze 1821, 108.



                   Catalogo delle medaglie                                                             S. Pennestrì





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