Page 15 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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emesso da papa Clemente XI, che “sotto pena di scomunica” proibisce l’asportazione di chic-
chessia dei volumi sia manoscritti che a stampa dalla “libraria” (tav. IV).
Tra i volumi che abitano il Salone monumentale sono collocati anche dei libri proibiti:
testimoniano il ruolo che questo luogo ha avuto nei secoli quale crocevia delle numerose
strade intraprese dalla mente e dallo spirito umano, ove si sono intersecati meravigliosamente
scienza e fede, genio e proibizione.
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A partire dal 1876, con la costruzione del cavalcavia , che mette in comunicazione la
Casanatense con la Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele II”, collocata nell’attiguo Collegio
Romano, inizia una nuova fase per la fisionomia della biblioteca: viene realizzata una nuova
scala di accesso su via di S. Ignazio (tav. VI) e con l’inaugurazione (1898) delle due sale di
lettura (tav. III e V) il Salone perde progressivamente la sua originaria funzione, divenendo
uno spazio dell’incontro e oggi anche punto di approdo di un itinerario museale .
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Tornando a ritroso nel percorso che conduce dal Salone monumentale alla Sala di ac-
coglienza della Biblioteca Casanatense, snodo tra la porzione “moderna” destinata alla biblio-
teca propriamente intesa (Sala cataloghi, le Sale di lettura e le stanze destinate alla direzione
e ai vari settori) e la porzione storica dedicata al percorso museale delimitato dalla porta di
vetro, merita soffermarsi negli ambienti che compongono appunto questo crocevia poiché, al
termine dei lavori di restauro e messa in sicurezza – calendarizzati entro l’annualità 2021 – tali
spazi accoglieranno un’esposizione permanente delle meraviglie del secolo XVIII, acquisite
dai prefetti pro tempore, succedutisi nel governo di questa istituzione, che hanno incrementa-
to non solo il patrimonio bibliografico, ma addirittura, in coerenza con gli usi del tempo, han-
no creato una raccolta museale capace di dialogare con la collezione libraria, e, in particolare
mostrare le interessanti collezioni numismatiche e scientifico naturalistiche nonché i reperti
archeologici e artistici, secondo il modello di collezionismo proprio dell’epoca, acquistati dal
prefetto Giovanni Battista Audiffredi (1714-1794).
Con l’avvento dell’Audiffredi, prima come secondo bibliotecario nel 1749 sotto la pre-
fettura di Schiara, e successivamente come prefetto nel 1759, si arriva al periodo più fecondo
per la biblioteca, come si evince dall’interessante contributo: La Biblioteca Casanatense e il
suo museo svelato, Introduzione alle collezioni, della dott.ssa Angela Cavarra, storica diret-
trice della Biblioteca Casanatense e appassionata studiosa, che ringrazio sentitamente per la
disponibilità e la passione nel continuare ad accompagnare le vicende di questo istituto e
per il suo rilevante impegno nel campo della ricerca storiografica. E proprio dalla targa, che
grazie alla stessa dott.ssa Cavarra, è stata rinvenuta e collocata quale dovuto omaggio alla fi-
gura di padre Audiffredi sopra la tradizionale porta di vetro che conduce, attraversate alcune
salette nelle quali si è accompagnati da scansie piene di libri ricoperte nelle parti inferiori da
riproduzioni, al Salone monumentale, si snoda questo nuovo interessante percorso museale
che vuole essere non solo un ulteriore contributo alla valorizzazione di questa prestigiosa
biblioteca ma anche un interessante approfondimento della sua storia .
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Il Museolum, pensato e costituito a partire dalla seconda metà del Settecento dall’Audif-
fredi, trova una nuova dimensione coadiuvata dall’utilizzo dei moderni strumenti digitali. Tale
percorso permette sia la visione delle varie tipologie di collezioni in possesso dell’istituto,
che la particolare contestualizzazione degli oggetti esposti secondo i riferimenti bibliografici
ed archivistici lasciati dai curatori e/o dai prefetti ed opportunamente riproposti grazie alla
professionalità dei funzionari bibliotecari, della responsabile dell’ufficio di promozione e dei
collaboratori scientifici della biblioteca.
Certamente Roma nella seconda metà del XVIII secolo è un centro di vitale interesse
per i collezionisti ed il problema della sovrabbondanza di copie di originali di tale mirabile
fattezza ad opera di valenti artisti ripropone non solo l’atavico dubbio su quale sia l’opera
reale e quale la copia, ma anche di come l’antichità mantenga un ammaliante fascino nei con-
fronti di quelle nuove generazioni che vorrebbero riportare in vita gli arcaici fasti acquisendo
incisioni particolari e pezzi unici da collocare insieme a tomi pregiati ed oggetti scientifici
secondo la visione illuminista.
Nel suo stimolante contributo già citato, la dott.ssa Pennestrì – alla quale si esprime
riconoscenza per aver creduto fortemente in questo progetto di costruzione di un percorso
museale che permettesse la narrazione specifica e la essenziale valorizzazione dei fondi spe-
Il progetto del nuovo percorso museale L. Marchi
Libro PNS 15.indb 13 03/03/21 18:18

