Page 154 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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152 Nummophylaceum Casanatense – Catalogo delle medaglie
[70]. Giulio Maria Soderini (XVI sec.), vescovo di Saintes, prefetto delle Marche. 1548.
Bronzo; fusa; mm 50.8; inv. MPV 3417 = NC 235
D/ IVLIVS ∙ DE ∙ SODERINIS ∙ MDXLVIII Busto a d. C. p.
R/ IN ∙ DOMINO ∙ SPERANS ∙ NON ∙ INFIRMABOR ∙ Due cervi accovacciati e uno ritto sulle zampe intorno
ad un busto su pilastro (fontana ?).
I tre cervi al R/ alludono all’arme dei Soderini, che era di rosso a tre massacri (crani) di cervo d’argento, 2
e 1. Giulio era figlio di Paolo Antonio, gonfaloniere nel 1497, e nipote di Tommaso, anch’esso gonfaloniere,
che fu ambasciatore presso Paolo II nel 1464, e che ricevette da quel pontefice la dignità equestre e il pri-
vilegio di apporre il triregno e le chiavi pontificie sulla sua arme. Al suo arrivo a Roma dalla Francia, Giulio
Soderini diventò esponente e protettore di spicco del movimento repubblicano fiorentino che riuniva la
comunità romana degli esuli fiorentini, sia durante il periodo a Roma sia negli anni in cui era prefetto nelle
Marche. L’anno di coniazione della medaglia va forse collegato con la promulgazione di una legge nel 1548
da parte di Cosimo I che proteggeva se stesso e i suoi discendenti da ogni futura riorganizzazione della
fazione repubblicana. Il motto, che sarà anche di Urbano VII, è tratto dal verso 2 del Salmo 25
Bibl.: arMand, i, 153; w.J. connell, Society and individual in Renaissance Florence, 357, nota 63; Legge dell’illustriss. et
eccellentiss. s. il s. duca di Fiorenza. Fatta il di 11. di marzo. 1548. Contro a quelli che machinassino avverso la
persona, o stato di s.e. o de sua illustrissimi figliuoli, o descendenti. Su Giulio Soderini esule a Roma, chong et al.,
288-289, 293. Sulla famiglia Soderini di Firenze e sulla loro arme, v. g.B. crollalanza, Dizionario storico-blasonico
delle famiglie nobili e notabili italiane, rist. an., Pisa 1886-1890, II, 539; III, 293-294.
71. Antonio Ferretti, prelato romano. Roma, 1566.
Bronzo; fusa; mm 36.4; inv. MPV 3541= NC 307
D/ ANT ∙ FERR – ETIS ∙ R ∙ Busto a s., con berretto; sul taglio a lettere incise: 1566
R/ Intorno: TEMPLVM ∙ DIVI ∙ ANT∙ Iscrizione nel campo: rosetta [.]∙ D ∙ D ∙ I ∙ Q ∙ E ∙ N ∙ T ∙ V ∙ I ∙ L ∙ I ∙ E
∙ P ∙ I ∙ E ∙ S ∙ G ∙ T
Lo stile della medaglia è confrontabile con quella di Fulvio Orsini, storico romano (1529-1600), collezioni-
sta, canonico di San Giovanni Laterano, che nel 1558 era al servizio di Ranuccio Farnese
Bibl.: Inedita (?).
72. Tommaso d’Aquino (1225-1274), teologo e santo dell’ordine domenicano. XVI sec.
Bronzo; coniata; mm 70; inv. MPV 3585 = NC 144
D/ DIVVS ∙ THOMAS ∙ DE ∙ AQVINO ∙ Busto a d. C. p.
R/ RORATE ∙ COELI ∙ DE SVPER Albero di palma con frutti, irrorata da pioggia
La leggenda al R/ riporta l’inno gregoriano usato come «antifona d’ingresso» durante l’Avvento «Rorate, caeli
desuper, et nubes pluant iustum; aperatur terra et germinet Salvatorem»
Bibl.: rizzini, 147, n. 997; Pollard, iii, 886 (restituzioni).
73. Claudio Acquaviva (1543-1615), quinto generale della Compagnia di Gesù (1581). Fine XVI
sec.
Bronzo; coniata; mm 46.3; inv. MPV 3570 = NC 259
D/ CLAVD ∙ DE ∙ AQVAVIVA ∙ GEN ∙ SOCIET∙ IESV ∙ Busto a s.
R/ Stemma della Compagnia di Gesù: monogramma IHS, racchiuso da croce ed ancora, e circondato da
corona raggiata
La Ratio studiorum era la sintesi dottrinale di umanesimo cristiano
Bibl.: toderi, Vannel, iii, 823. Su Acquaviva, M. roSa, s.v. Claudio Acquaviva, DBI 1, Roma 1960, 168-178.
[74]. Mariano Sozzini il Giovane (1482-1555), giureconsulto senese, fondatore dell’Accademia
degli Intronati Siena.
Bronzo; fusa; mm 70.5; inv. MPV 3460 = NC 170
D/ MARIANVS ∙ SOCINVS ∙ SENENSIS ∙ OB ∙ 1555 Busto barbato a s.
R/ Anepigrafe. Globo terrestre
Una stampa con il ritratto con la stessa iscrizione riportata al D/ era inserita negli album provenienti dal
Gabinetto delle incisioni formato da Luigi Filippo, duca d’Orléans poi re di Francia
Bibl.:
Catalogo delle medaglie S. Pennestrì
Libro PNS 15.indb 152 03/03/21 18:29

