Page 174 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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172 Nummophylaceum Casanatense – Catalogo delle medaglie
giuSePPe ViSMara, 1633-1703
121. Marcantonio Altoviti (1521-1573), figlio di Bindo Altoviti, arcivescovo di Firenze nomina-
to nel 1548 ed effettivo dal 1567 al 1573, dal 1548 al 1567 decano della Camera apostolica
e segretario di Paolo III, filosofo e teologo, socio dell’Accademia Fiorentina
Bronzo; fusa; mm 70.5; inv. MPV 3569 = NC 172 Roma, 1676.
D/ M ANT ALTOVITA EPVS Busto a s. con mozzetta e berretto
R/ IN OMNI TEMPORE PSAL [CV] La Giustizia verso s., con bilancia e spada
Figlio di Bindo e di Fiammetta Soderini. Il ritratto in marmo fu eseguito da Giovanni Caccini, per la sua
tomba in Santi Apostoli a Firenze. La medaglia fu coniata probabilmente come tributo commemorativo a
Marcantonio Altoviti su iniziativa del cardinal Carpegna, prelato papale, referendario del Supremo Tribuna-
le della Segnatura Apostolica e uditore della Sacra Rota. La leggenda al R/ è ispirata al Salmo 105.3: «Beati
qui custodiunt iudicium et faciunt iustitias in omni tempore» (beati coloro che custodiscono la rettitudine
e fanno cose giuste in ogni tempo)
Bibl.: Su g. ViSMara, v. Giuseppe Vismara medaglista barocco milanese, «Medaglia», 10 (1975) e f. landolfi, Su due me-
daglie di Giuseppe Vismara,medaglista barocco, «Rivista Italiana di Numismatica» 93 (1991) [225]-242; Accademia
Fiorentina, 1-2. Per il R/ cfr. toderi, Vannel, II, 2 (G. Vismara per il cardinale Carpegna). Sul padre di Marcantonio,
v. G. Alberigo, s.v. Antonio Altoviti, DBI 2, Roma 1960, 572-573.
Medaglie italiane anoniMe del xVii Secolo
122. Giovanni Alfonso Borelli (1608-1679), matematico e filosofo, Accademia del Cimento
Bronzo; fusa; mm 52; inv. MPV 3409 = NC 216
D/ IO ALFONSVS BORELLI Busto a d. C. p.
R/ Vittoria alata che suona una tromba su cocchio trainato da quattro cavalli al galoppo verso d.
Bibl.: -
123. Galileo Galilei (1564-1642)
Bronzo; fusa; mm 55.5×57.7; inv. MPV 3531 = NC 221
D/ GALILEVS DE GALILEIS FLORENTINVS Busto barbato a s.
R/ Iscrizione nel campo su una riga: ARCHIMEDES
Bibl.: Schuchardt, II, 66, n. 139; toderi, Vannel, II, 259.
124. Angelo Gambiglioni (1400-1461), detto l’Aretino, giureconsulto, senatore Romano. 1461
Bronzo; fusa; mm 53.9; inv. MPV (?) = NC 223
D/ ANGELVS GAMBIGLIONVS ARETINVS Busto a d., con berretto e velo ricadente; sul taglio: 1461
R/ HIC OMNIA IVRE RESOLVIT Tavolo ricoperto da drappo frangiato su cui è posato un volume di grande
formato
Nel 1418 divenne rettore dell’arte della lana gentile. A Perugia fu vicario (1422) e collaterale del podestà,
poi fu egli stesso podestà a Volterra nel medesimo anno. Fu assessore a Città di Castello e a Roma, dove fu
anche luogotenente del senatore di Roma. Giurista appartenente alla scuola dei Commentatori,scrisse un
fortunato commento alle Istituzioni di Giustiniano [vedi Institutiones Iustiniani], oltre ad un Tractatus de
maleficiis, al quale resta particolarmente legata la sua fama, ed alcuni trattati minori, come il De rendicata
e il De appellationibus
Bibl.: cfr. il ritratto firmato da Cardini dis. e Allegrini inc., Angelo Gambiglioni d’Arezzo, giurista detto l’Angelo areti-
no…1400-1461, Firenze 1766-73. V. anche, in generale, d. Maffei, P. Maffei, Angelo Gambiglioni giureconsulto
aretino del Quattrocento. La vita, i libri, le opere, Roma 1994.
Catalogo delle medaglie S. Pennestrì
Libro PNS 15.indb 172 03/03/21 18:32

