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528 Il Ripostiglio di Massafra (TA)
ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE
BlandaMura G. 1920, Badie Basiliane nel Tarentino, in “Rivista Storica Salentina”, XII, Lecce.
Miani L. 1997, Il brigantaggio nel territorio di Ginosa, Taranto.
MolfeSe F. 1964, Storia del brigantaggio dopo l’Unità, Milano.
orfino tancorre G. 2011, Il sergente Romano da Gioja in Terra di Bari, Sammichele di Bari.
Pagano A. 2002, Due Sicilie/1830-1880, Lecce.
Panareo S. 1943, Reazione e brigantaggio nel Salento dopo il 1860, in “Rinascita Salentina”,
anno XI, Lecce.
Pannuti M., riccio V. 1984, Le monete di Napoli dalla ca duta dell’Impero romano alla chiusu-
ra della zecca, Lu gano.
Scaligina A. 2018, Il segreto del tesoro di via La Terra, Columbia (USA).
a
SPahr R. 1982, Le monete siciliane dagli Aragonesi ai Borbo ni (1282-1836), Bâle-Graz (1
ediz. 1959).
NOTE
* Nel catalogo sono state inserite le seguenti abbreviazioni: AR (argento), AV (oro), g (grammi), mm (dia-
metro espresso in millimetri)
1 Fascicolo B38F1068.
2 Nel primo documento non è ben chiaro il giorno, probabilmente si tratta del primo marzo.
3 Con la riforma Franceschini D.M. n. 83 31.05.2014, convertito in legge 29.07.2014 n. 106, la Soprinten-
denza tarantina è stata smantellata, diventando un ufficio periferico della Soprintendenza Archeologia Belle
Arti e Paesaggio, con sede centrale a Lecce. Ancora in tempi più recenti la stessa è diventata competente
per l’Archeologia, le Belle Arti ed il Paesaggio per la provincia di Taranto oltre ad assumere il ruolo di
Soprintendenza Nazionale per la tutela del patrimonio subacqueo. Presso la sede tarantina si conserva l’in-
tero prezioso archivio storico relativo alle vicende archeologiche a Taranto, in Puglia in generale e in parte
anche in Lucania, dagli inizi del 1900 in poi.
4 La revisione effettuata nel 1979 fu rivista da Libero Mangieri negli anni “Novanta” del secolo scorso, in
seguito ad un accordo di collaborazione in ambito numismatico, fra la Soprintendenza di Bari e quella di
Taranto.
5 Il deposito barese della ex Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie di Bari, (poi denominata per i Beni
Ambientali architettonici artistici e storici della Puglia, mentre attualmente è definita Soprintendenza Arche-
ologia Belle Arti e Paesaggio di Bari) e Polo Museale è stato poi acquisito, in toto, dal Polo Museale della
Puglia. Quest’ultimo è nato in seguito alla recente riforma di cui sopra che ha rimescolato competenze e
strutture degli organi periferici del Ministero, introducendo i Poli Museali, cui sono stati aggregati i musei
statali ad eccezione di quelli autonomi. Il gruzzolo è pertanto conservato presso la sede centrale del Polo
Museale della Puglia di Bari. Va anche segnalato, come è possibile verificare dalle foto (realizzate con gran-
de perizia da Giuseppe Gernone che ringrazio), che il materiale non è mai stato oggetto di pulizia e restau-
ro. Il materiale è stato a contatto col fuoco infatti su alcuni nummi sono evidenti tracce di combustione.
6 Per le notizie del rinvenimento si rinvia a Scaligina 2018, p. 4 e ss.
7 Il contenitore non è mai stato recuperato, né tantomeno si è al corrente della sua collocazione. Probabil-
mente venne alienato.
8 Supra, nota 7.
Il tesoretto dI Massafra 1955 G. Libero Mangieri, A. Scaligina
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