Page 80 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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                   46  Per le caratteristiche del collezionismo numismatico nel Settecento, v. supra, nota 37. Il mercato antiqua-
                   rio romano e il collezionismo di monete e medaglie moderne, raccolte insieme ad antichità, epigrafi, libri, è
                   considerato in rapporto al profilo del marchese Alessandro Gregorio Capponi da M.l. uBaldelli, pp. 37-41.
                   47  Si pensi, ad esempio, anche alla presenza di riproduzioni di epoca rinascimentale di monete romane im-
                   periali nelle più importanti collezioni storiche europee, come le famose riproduzioni di Giovanni da Cavino
                   (cfr. norriS 1979). Anche nella selezione qui pubblicata, sono presenti alcuni esemplari di questa categoria:
                   v. Appendice II, cat. nn. 65-67; si veda anche in generale PenneStrì 1995, pp.16-17.
                   48  Histoire Métallique de l’Europe ou Catalogne des Médailles Modernes, qui composent le Cabinet de M.
                   Poulariés, Lyon 1767, Avertissment, su cui v. PenneStrì 1995, pp.19-20.
                   49  Sulla storia metallica di Luigi XIV, v. PenneStrì 2018, pp. 65-116. Sulla storia metallica di Cosimo I de’ Me-
                   dici, PenneStrì 1995, pp. 15-17.
                   50  In generale, v. PenneStrì 1995, pp. 15-16.
                   51  Lo stretto legame tra biblioteca «teatro della memoria» e medagliere è stato già evidenziato nelle indagini
                   sul collezionismo numismatico: v. di recente PenneStrì 2018. Sul collezionismo piemontese di «medaglie», in-
                   tagli e antichità varie, nel XVIII secolo, v. in generale B. PalMa Venetucci (cur.), L’abate Carlo Antonio Pullini.
                   Il manoscritto di un erudito e il collezionismo di antichità in Piemonte nel Settecento, Roma 1994, 1-294 e
                   più di recente F. Barello, pp. 119-132.
                   52  fioraVanti 1993, pp. 73-93.
                   53  Per le medaglie dedicate a soci di Accademie, v. infra, Catalogo, passim.
                   54  Sulla Casanatense come centro teologico, supra, note 4 e 5.
                   55  PenneStrì (1999), p. 408.
                   56  caVarra 1994, pp. 319-320, ricorda le relazioni del Casanate con sovrani e principi dell’intera Europa, quali
                   «Cosimo III e Ferdinando II di Toscana, Francesco II di Modena, Carlo IV di Mantova, alcuni più noti dogi di
                   Venezia, gli imperatori Leopoldo II e Giuseppe I d’Austria, molti principi tedeschi e conti palatini, Ladislao
                   IV e Giovanni III Sobieski, re di Polonia, Giacomo II Stuart, regine, principesse, duchesse».
                   57  Sui due globi, v. le schede di r. fioraVanti, Il globo terrestre e il globo celeste, su www.casanatense.it (con
                   relativa bibliografia).
                   58  Sulle medaglie di Cristina di Svezia v de Bildt 1908.
                   59  Il filone devozionale ed agiografico era ampiamente rappresentato nel patrimonio della Casanatense: v.
                   caVarra, godding 2008.
                   60  Sugli incrementi di Audiffredi, fioraVanti 1993, p. 87: «La questione più rilevante, in quale misura cioè
                   la politica attuata nell’incremento del patrimonio librario ne sia rimasta condizionata, è destinata però a
                   rimanere per il momento senza risposta».








































                   Il Nummophylaceum casaNateNse e AudIffredI                                          S. Pennestrì





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