Page 207 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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Soprintendenza per i Beni Archeologici e Culturali della Toscana – Vetrine e itinerari             207


         Vetrina 2. Il ripostiglio di Montespertoli


              Le monete del ripostiglio furono rinvenute casualmente nel 1943 a Montespertoli in località
         tresanti, per un totale di 211 esemplari in argento, quasi esclusivamente della zecca di Firenze ad
         eccezione di tre esemplari dello Stato della Chiesa ed un esemplare della zecca di Siena.
              il nucleo attualmente conservato rappresenta il 50% del totale rinvenuto in quanto si decise di
         cedere al proprietario e scopritore parte delle monete, quale premio di rinvenimento previsto per
         legge.
              tutte le monete rinvenute furono consegnate al comandante della stazione dei rr. Carabinieri
         e pochi giorni più tardi l’intero nucleo di 422 monete, per un peso di Kg. 1,350, veniva consegnato
         alla r. Soprintendenza di Firenze.
              L’archivio Storico della Soprintendenza per i Beni archeologici delle toscana conserva l’elenco
         dettagliato del nucleo di monete lasciato al privato per cui è stato possibile ricostruire la consistenza
         reale del ripostiglio e valutare esattamente il suo potere d’acquisto in relazione al periodo storico.
              nel gruzzolo si nota il consistente nucleo di esemplari d’argento della zecca di Firenze deno-
         minati popolarmente “barili”, emessi a partire dal 1505 con il valore di 12 soldi e 6 denari. La de-
         nominazione deriva dalla corrispondenza del suo valore con l’entità del dazio da pagare per ogni
         barile di vino (ca. 45,6 litri).
              tutte le monete si datano entro gli anni 1524-1525 ad eccezione del Grosso bolognese attribu-
         ito a Papa Clemente Vii (1523-1534) il cui inizio di coniazione è stato indicato nel 1529. e’ questa
         la data di probabile chiusura del ripostiglio e dell’ultimo nascondimento del gruzzolo da parte del
         possessore che evidentemente non ebbe più l’occasione di recuperarlo. Sono questi gli ultimi anni
         di vita della repubblica fiorentina, anni in cui le scorribande delle truppe impegnate nella guerra
         avevano prodotto notevoli danni nelle campagne e minacciato l’incolumità delle persone e dei loro
         beni.
                                                                                              Fiorenzo Catalli












































         Sala III. MonetazIone Moderna e conteMporanea                                                 F. Catalli
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