Page 90 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.2-2013
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90 Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ – CONTRIBUTI
UNO SGUARDO AD ORIENTE:
LA RACCOLTA NUMISMATICA DEL MUSEO NAZIONALE
D’ARTE ORIENTALE ‘GIUSEPPE TUCCI’
La raccolta numismatica del Museo Nazionale d’Arte Orientale, dedicato in anni recenti al
suo fondatore Giuseppe Tucci, insigne studioso di arte himalayana, comprende ad oggi 1375
esemplari in bronzo, argento ed oro che coprono la produzione numismatica dell’Asia dal Pe
riodo Achemenide (V secolo a.C.) ai giorni nostri.
Al momento della sua istituzione (DPR 1410/1957), l’Istituto Italiano per il Medio ed Estre
mo Oriente (IsMEO, oggi IsIAO), depositò presso il Museo le proprie raccolte che comprende
vano anche esemplari di monete centro asiatiche (greco-battriane, kuṣāṇa e partiche), oltre ad
un dono, da parte del Museo Nazionale Romano, ottenuto per discarico inventariale.
Il monetiere è andato crescendo grazie ad acquisti effettuati sul mercato antiquario e a
numerosi doni dei quali si dà una breve nota.
Dal periodo achemenide (VI-IV secolo a.C.) al periodo sasanide (III-VI secolo d.C.)
La raccolta preclassica comprende tre sicli in argento di periodo achemenide (Fondo Cermel
li), quattro emissioni seleucidi in argento appartenenti a diversi sovrani del regno di Siria (fig. 1),
e numerosi esemplari in argento di epoca partica (fig. 2) e sasanide (Fondi IsIAO e Pontecorvo).
La monetazione partica si basa sul piede attico e comprende tetradracme e dracme. Sul
recto compare il volto del sovrano di profilo a sinistra e sul verso un arciere seduto ed una
iscrizione standard che cita Arsace fondatore della dinastia. Una ricca collezione è composta da
calchoi in rame nei quali è spesso indicata la zecca (Fondo Khayat). Sono presenti anche alcuni
esemplari della Characene e dell’Elymaide.
La raccolta sasanide presenta esemplari in oro, argento, bronzo e rame. A differenza delle
monete partiche, quelle sasanidi presentano sul recto il volto del sovrano di profilo a destra,
che indossa una corona personalizzata. Sul verso compare invece l’iconografia canonica di due
arcieri ai lati di un altare del fuoco che sarà in uso fino alla caduta della dinastia.
L’India di Nord-Ovest
Le emissioni in oro, argento e bronzo dei regni greco-battriano, indo-greco, saka, indo parti
co e kuṣāṇa, furono coniate in Afghanistan e Pakistan tra la metà del III secolo a.C. e il III-IV se
colo d.C. Pur ispirati dalla monetazione seleucide e greca in generale le emissioni greco-battriane
si impongono all’attenzione per gli splendidi ritratti sul recto e le iconografie di divinità classiche
sul verso (fig. 3). I sovrani indo-greci adottarono invece un nuovo modello monetario, creando
una dracma di peso indiano con iscrizione bilingue (in greco sul recto e in kharoṣṭhī sul verso).
Queste emissioni seguivano il modello ellenistico con il ritratto del sovrano sul recto e sul verso
una divinità classica (fig. 4) o talora reinterpretata e assimilata a quelle indo-iraniche. Le monete
saka, più stilizzate e tendenti al linearismo, si differenziano per la sostituzione al ritratto dell’im
magine del sovrano a cavallo, mentre sul verso compaiono immagini del pantheon indiano ed
iranico (fig. 5).
la raccolTa numiSmaTica DEl muSEo ‘giuSEPPE Tucci’ P. D’Amore

