Page 140 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
P. 140
140 Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia – CONTRIBUTI
circostanza permette di assegnare il loro occultamento durante la guerra sociale (91-88 a.C.),
anche se Ugentum, che ebbe una sua autonoma monetazione prima e dopo la romanizzazio
5
ne dell’area, restò al di fuori del conflitto italico, pur traendone ovvio beneficio in quanto
6
divenne un municipium .
giuseppe Libero mangieri
ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE
CantiLena r. 2008, La moneta in Grecia e a Roma, Bologna.
F
.
greLLe 2011, La Messapia romana, Atti del 3° Congresso Nazionale di Numismatica, Bari,
12-13 novembre 2010. La monetazione pugliese dall’età classica al Medioevo (3). Le monete
della Messapia. La monetazione angioina nel Regno di Napoli, Bari, pp. 43-52
grierson ph. 1984, Introduzione alla Numismatica, Roma (trad. it., Oxford 1975).
maggiuLLi G. 2012, Ugento, Bibliografia topografica della colonizzazione greca in Italia meri
dionale e nelle isole tirreniche, XXI, Siti, Torre Castelluccia – Zambrone, Pisa-Roma-Napoli,
pp. 385-397.
pizzurro A. 2002, Ozan: Ugento dalla preistoria all’età romana, Lecce.
ria G. 1984, Quel salvadanaio di duemila anni fa, La Gazzetta del Mezzogiorno, 29.10.
RRC = m. h. CraWFord, Roman Republican Coinage, Cambridge (1a ediz. 1974).
sarCineLLi g. 2011, La zecca di Uzentum in Atti del 3° Congresso Nazionale di Numismatica,
Bari, 12-13 novembre 2010, La monetazione pugliese dall’età classica al Medioevo (3). Le mo
nete della Messapia. La monetazione angioina nel Regno di Napoli, Bari, pp. 189-220
NOTE
1 ria 1984. Da una ricerca effettuata presso la Biblioteca Nazionale di Bari, dove sono recuperabili i numeri
arretrati della Gazzetta del Mezzogiorno, non è stato possibile reperire il contributo segnalato né alla data
indicata né a quella dei giorni precedente e successivo. Naturalmente non si mette in dubbio l’autenticità
della notizia, ma non è stata possibile verificarla.
2 pizzurro 2002, p. 205 e maggiuLLi 2012, p. 387; tali autori segnalano l’articolo di ria.
3 In genere i tesoretti vengono distinti in tre categorie: di emergenza, di risparmio o da borsellino; si v.
grierson 1984 e CantiLena 2008 pp. 102 e ss. Il nostro sembrerebbe, allo stato attuale, una via di mezzo fra
le ultime due categorie.
4 Un esemplare identico è inserito nel tesoretto inedito, ma in corso di pubblicazione in uno dei prossimi
numeri del Notiziario PNS, rinvenuto a Nardò nel 2008, dove fra l’altro sono presenti anche altri esemplari
in incuso con tipologia diversa: testa di Giunone Sospita e testa femminile rispettivamente del tipo RRC
316/1 e 458/1 (catalogo del tesoretto 13 e 108).
5 Su tale monetazione si v., da ultimo, sarCineLLi 2011, dove è presente il corpus completo delle monete ugentine.
6 Per notizie storiche su tale centro si v. pizzurro 2002 e maggiuLLi 2012. Per una recente panoramica storica
della Messapia in epoca romana è in greLLe 2011. In effetti non si hanno notizie sul momento esatto della
trasformazione di tale centro in municipium (greLLe, p. 50).
di
iL tesoretto ugento (Le) G. Libero Mangieri

