Page 258 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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258                                Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – DOSSIER













                     PNS E SIGECWEB: LA CONDIVISIONE DELLE CONOSCENZE SUL

                                           PATRIMONIO NUMISMATICO

                  La situazione della tutela del patrimonio numismatico, ad oggi particolarmente critica, e
             la conseguente necessità per le Soprintendenze di procedere in tempi rapidi almeno al cen­
             simento dei beni di propria competenza, ha spinto la Direzione Generale per le Antichità ad
             individuare, in accordo con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, modalità e
             strumenti che consentano di procedere ad una acquisizione speditiva di dati, pur restando in
             un processo operativo controllato e riconducibile,   anche se in una fase successiva di lavoro,
             ai modelli standard ministeriali per la catalogazione.
                  Come già comunicato nel primo volume del Notiziario PNS , è stata definita e condivisa
                                                                               1
             una sequenza di informazioni che, tramite apposite modalità tecniche che fanno riferimento
             al protocollo aggiornato pubblicato dall’ICCD per il trasferimento digitale di dati fra sistemi
             diversi , permetteranno da un lato di rendere disponibili all’amministrazione MiBACT per le
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             attività di tutela le conoscenze sui beni numismatici acquisite nel PNS (tramite il MODI, che
             farà da ‘struttura ponte’ per il colloquio fra i due sistemi) e, dall’altro, di esportare dal SI-
             GECweb verso il PNS informazioni alfanumeriche corredate dalla rispettiva documentazione
             fotografica per la fruizione nella sezione delle ‘Vetrine e itinerari’.
                  In tale mutuo scambio di dati sarà necessario prestare attenzione all’allineamento dei
             contenuti, qualora nell’uno o nell’altro ambiente (PNS o SIGECweb) venissero aggiornate o
             modificate informazioni precedentemente condivise: è questo un aspetto particolarmente de      ­
             licato, da tenere sotto controllo mediante procedure dichiarate e consolidate.
                  Una  prima  sperimentazione  applicativa  del  trasferimento  di  dati  da  Sigecweb  a  PNS
             riguarderà la banca dati di competenza della Soprintendenza per i beni archeologici della
             Calabria: le schede relative al patrimonio numismatico conservato presso il Museo Nazionale
             di Reggio Calabria attualmente presenti nel sistema (n. 9970 beni), attraverso il formato xml
             per l’interscambio dei dati saranno acquisite nel PNS ed opportunamente organizzate per la
             consultazione.
                  Per il prossimo autunno, inoltre, è stata programmata l’operazione inversa, che consen­
             tirà il trasferimento nel SIGECweb di informazioni prodotte nel PNS, tramite la compilazione
             (realizzata in automatico dall’applicazione informatica) di MODuli Informativi, che saranno
             messi a disposizione delle rispettive Soprintendenze competenti per tutela. Queste ultime,

             quando lo riterranno utile ed opportuno,   anche in relazione alle risorse disponibili, potranno
             effettuare la ‘migrazione’  dei dati dai  MODuli Informativi alle schede di catalogo NU .
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                  Per quanto riguarda il patrimonio catalografico disponibile nel SIGECweb, già nel corso
             del progetto per lo sviluppo del sistema  è stata effettuata dall’Istituto una prima campagna di
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             ‘caricamenti’ di dati pregressi, che si aggiungono a quelli che costituiscono l’esito delle attivi ­
             tà di nuova catalogazione svolte direttamente all’interno del sistema, per un totale attuale di
             oltre 2.500.000 schede, delle quali 42.493 riguardano beni numismatici (si veda in tabella 1 la
             distribuzione in base alla suddivisione per Regioni e per Soprintendenze), comprensive delle
             9.970 schede del Museo Nazionale di Reggio Calabria di cui si è detto sopra . Inoltre, pro­
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             seguono le attività per l’elaborazione del restante patrimonio di schede prodotte in passato,
             conservate presso l’ICCD e negli archivi delle Soprintendenze, numericamente molto consi       ­
             stenti ma anche eterogenee e spesso disallineate rispetto agli standard ministeriali: sono state
             messe a punto dall’Istituto apposite procedure automatizzate per l’analisi dei dati e, laddove
             possibile, per la loro modifica, in modo da renderli compatibili con gli standard ICCD; l’intero
             processo di revisione è informatizzato e mantiene documentazione di tutte le fasi di lavoro.




             pns     sigeCWeb                                                                M.L. Mancinelli
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