Page 115 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
P. 115
UNA VITA PER IL MUSEO: PIETRO DE LAMA (1799-1825)
“1799 à di’ 29 Marzo morì improvvisamente di sincope l’Abate P. Angelo Schenoni Se-
cretario della R. Biblioteca e Prefetto del R. Museo d’Antichità. Questo bravo, e originalissimo
uomo ha lasciato una cara memoria di sé: possessore delle lingue Europee, fedelissimo am-
ministratore delle Doti assegnate sì alla R. Biblioteca, che al R. Museo, esattissimo, e assidu-
issimo al R. Servigio, e ricolmo di cognizioni scientifiche lascia il desiderio di se (sic), e di un
successore negli Impieghi, che lo somiglj: cosa difficile assai”.
Con queste parole Pietro de Lama, successore di Angelo Schenoni, apre la pagina in-
1
troduttiva del Registro Atti e Conti del Museo . Il nuovo catalogo introduce un’era altrettanto
nuova nella storia del Museo, quella inaugurata da questo giovane parmigiano di nobile
famiglia spagnola. La conclusione dell’encomio, improntato alla modestia, svela un tratto
caratteristico della sua personalità che ricerca nel lavoro indefesso e svolto con la massima
diligenza la realizzazione non personale ma il lustro da arrecare all’Istituto di cui sarà prima
Direttore poi Prefetto, carica che ricoprirà con onore e dedizione fino al 1825. Egli svolgerà
un’incessante opera di ampliamento delle collezioni del Museo, con particolare riguardo alle
raccolte numismatiche. Nel biglietto da visita (tav. I), in primo piano, sono riprodotti, infatti,
assieme a frammenti d’anfora e ad una lucerna, anche alcune monete: un compendio quindi
dei sui ambiti d’interesse e di studio.
Soddisfatto dei servigi resigli e dallo zelo dimostrato durante i primi tempi di collabo-
razione con questo “Stabilimento”, il Reale Infante di Spagna Don Ferdinando di Borbone lo
promuoverà a Prefetto con queste parole:
“1802. Con venerato Decreto del 27 Agosto è stato promosso Pietro de Lama già Di-
rettore del R. Museo all’Impiego di Prefetto coll’assegno di lire parmensi 6,000”.
Una biografia di questo appassionato funzionario è quella scritta dal figlio Giuseppe
2
Cesare nel 1872 (tav. II a-b). In essa viene messa in risalto la grande umanità del genitore, i
suoi meriti di studioso e la sua dedizione alla causa del Museo, al suo progressivo e costante
arricchimento.
Un amore particolare precoce legò de Lama alla “disciplina nummaria”, passione che
gli era stata trasmessa a Milano, durante la permanenza in un Collegio di religiosi presso cui
studiava Giurisprudenza. Uno di loro, che possedeva una raccolta numismatica (fatto non
raro all’epoca), gli aveva dato il permesso di studiarle ed egli ne fu tanto preso che le ac-
quistò tutte con il denaro ricevuto dalla madre .Ritornato a Parma, sentì parlare di lui Padre
3
Paciaudi, Prefetto della Biblioteca e del Museo, che lo incoraggiò negli studi numismatici e
lo invitò presso di sé. Pietro abbandonò così definitivamente gli studi di Giurisprudenza per
dedicarsi a quelli delle antichità classiche. Accettò quindi la nomina di “Aiutante del Museo”
nel 1778 ed ebbe come primo incarico quello di rettificare il medagliere steso da P. Andrea
Mazza, “tessendone un nuovo in miglior modo”.
Il Catalogo dello “Stabilimento” e gli Inventari del Medagliere
Con instancabile fervore da amanuense, de Lama trascrisse le Lettere del Padre Paciaudi,
stilò una nuova redazione del Catalogo (Inventario) di ciò che conteneva il Museo, compilò
per suo uso personale una Melange Numismatique (tavv. III-IV), in francese, una Excerpta
Numismatica (tavv. V-VI) ed una Melange historico-numismatique, ou précis de plusieurs
PIETRO DE LAMA (1799-1825) M.C. Burani

