Page 152 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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             5 Marzo 1799          Due medaglie rappresentanti due Imperatori Orientali: Eraclio, Foca.
             29 Marzo 1799         Medaglia di metallo (bronzo, N.d.R.) di ANTONINVS PIVS PONT XXXI COS IIII R/
                                 Mulier proram calcans.



             Lettere di Governo indirizzate a Pietro de Lama (1799-1802)

                   Le Lettere di Governo che accompagnano la consegna di monete continuano, con le
             stesse modalità, dopo la morte di Schenoni, quando svolgerà la funzione di Prefetto Pietro
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             de Lama .
                   Assistiamo ad un ulteriore incremento tramite questo “canale”: tra il 1799 ed il 1802
             si registra un aumento di 2 monete d’oro, 56 pezzi d’argento, 90 di bronzo. Ne ritornano al
             Sovrano 6 in argento e 3 in bronzo. Ancora una volta solo una parte di esse è presentata con
             caratteristiche tali da permettere l’identificazione degli esemplari.

             21 Maggio 1799       Due medaglie: Caracalla; Claudio Tiberio.
             26 Luglio 1799        “Or ora scoperte con altre coeve di Modena, e di Cremona, e qui da me acquistate pel
                                 R. Museo. Le monete della nostra Parma, e della vicina Reggio, furono sicuramente
                                 battute nei dieci primi lustri del XIII secolo durante l’Impero del grande Federigo II”.
                                 Due monete: D/ + FREDRIC IMP in giro R/ + PARMA Edificio munito di torri come
                                 le porte di città. Questa moneta prova la conferma del privilegio della Zecca fatta al
                                 successore di Corrado Imperatore; D/ EPISCOPVS in giro, N (Nicolaus) nel campo
                                 R/ DE REGIO in giro, e un fiore non molto dissimile da un giglio nell’area (tav. II).
                                 “Posteriore d’età alla precedente devesi credere questa moneta, la quale è la prima
                                 che conoscasi battuta nella città di Reggio, alla quale concesse l’Imperatore Federigo
                                 nell’anno 1223 il diritto di coniare propria moneta ad istanza di Nicolò Maltraversi
                                 Vescovo di quella. Non vi si legge però il nome dell’Imperatore che avea accordato
                                 tale lustro a questa città, a qué dì governata in Repubblica forse perché coniata dopo
                                 l’anno 1245, allorquando questo Gran Sovrano era dannato dalla scomunica, e spo-
                                 gliato dell’Impero”.
             4 Ottobre 1799       Una moneta d’argento Farnesiana; Antica moneta di Genova in argento.
             29 Ottobre 1799       Moneta d’oro rappresentante: D/ Imperatore Giuseppe II R/ Imperatrice Maria
                                 Teresa.
             22 Novembre 1799      Antico Soldo di Parma; Piccola moneta d’argento Romana.
             26 Novembre 1799      Un Denaro Romano.
             10 Dicembre 1799     Un Denaro appartenente all’Imperatore Marco Aurelio Probo.
             13 Dicembre 1799     Una moneta Romana d’argento.
             18 Febbraio 1800      Una medaglietta dell’Imperatore Massimiliano.
             21 Febbraio 1800      Medaglia d’argento dell’Imperatore Giuseppe I.
             28 Febbraio 1800      Quattordici monete antiche d’argento: Urbiche. Marsiglia D/ Testa di donna, creduta
                                 di Ninfa a sin. MAΣΣΑΛIEION R/ Leone stante a sinistra; Taranto D/ Testa virile a
                                 sinistra R/ Un’ostrica pettinata detta conca di S. Giacomo annuncia città marittima;
                                 Corcyra D/ KO Un vaso co’ manubrj per lato. Solito tipo di questa città. Consolari. D/
                                 C COEL CALDVS COS Testa di Caio Celio Caldo Console a sin. con vessillo a tergo in
                                 cui leggesi HIS e un cignale (sic) davanti R/ C CALDVS IMP A X Lectisternum tra due
                                 trofei militari, sul quale giace l’immagine di una persona e nella cui fronte leggesi
                                 C CALDVS VIIVIR EPVL; in esergo CALDVS IIIVIR: “C. Celio fu tribuno nell’anno di
                                 Roma 647 e ampliò la legge tabellaria già emanata nel 641 da L.Cassio Longino per la
                                 quale il popolo ottenendo il voto di liberare, e condannare li Rei prese tanto amore a
                                 questo Tribuno che lo nominò al Consolato nel 660 a preferenza di altri concorrenti
                                 di famiglie Patricie, e spedillo nelle Spagne dove tal presente denaro ci annuncia che
                                 riportò vantaggi ed aumentò, o almeno assicurò il Dominio Romano”; Famiglia Lici-
                                 nia prima Patricia, poi Plebea: D/ FORT P R Testa della Fortuna a sin. R/ Q LICINIVS
                                 IIIVIR Un caduceo incrociato con un ramo di palma con una corona d’alloro sopra;
                                 Diocleziano, denaro raro. Manca: D/ DIOCLETIAN AVG, sua testa laureata a sinistra
                                 R/ X C VI (Decennalia Caesari Vota Imperii) in una corona d’alloro; Graziano: D/



             IL MEDAGLIERE AL SERVIzIO DEL GOVERNO                                              M.C. Burani
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