Page 149 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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CURIOSITÀ DI SUA ALTEZZA REALE.
                                IL MEDAGLIERE AL SERVIZIO DEL GOVERNO





                  L’interesse che l’Amministrazione del Governo comincia a nutrire alla fine del ’700 per
            le raccolte è messo ben in evidenza da un cospicuo numero di lettere che i rappresentanti
            dello Stato indirizzano ai Direttori del Museo.
                  Tra i mittenti ricorrono con frequenza i nomi dei Ministri Manara, Mattioli e Ventura che,
            per conto di Don Ferdinando di Borbone (tav. I) spediscono all’Istituto numerose monete
            per cui si richiedono delucidazioni ed interpretazioni, corredate da lettere di accompagna-
            mento. Solitamente i pezzi sono di proprietà del Borbone, che dà l’ordine di studiarli prima
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            di depositarli in Museo . La trafila burocratica è un po’ laboriosa poiché, nella maggior parte
            dei casi, dopo l’analisi compiuta dal Prefetto gli esemplari vengono rispediti al Ministro che
            li sottopone al Sovrano, il quale provvede nuovamente a farli recapitare al Museo perché vi
            siano finalmente collocati. L’iter ha il compito di soddisfare la curiosità di S.A.R. che, eviden-
            temente, desidera conoscere il significato ed il valore di quanto troverà una definitiva siste-
            mazione nell’Istituto.
                  Le lettere sono sempre brevissime; in esse si fa cenno alle monete di cui è richiesta la
            spiegazione in modo sintetico: spesso si dice solo, per esempio, “le trasmetto le due qui com-
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            piegate monete antiche affinché ella ne faccia l’illustrazione” . Troppo poco, naturalmente,
            per consentire l’identificazione dell’oggetto accluso al breve messaggio.
                  Tra di esse, eccezionalmente, qualcuna contiene elementi un po’ più specifici relativi
            alle caratteristiche degli esemplari, permettendo il riconoscimento del periodo di coniazione
            e dell’autorità emittente. In qualche circostanza, addirittura, è riportata la descrizione del
            dritto e del rovescio cui fanno seguito accurate note esplicative.
                  Vengono di seguito elencate, secondo l’ordine cronologico d’ingresso, le monete che
            presentano  caratteristiche  distintive.  Gli  elenchi  che  seguono,  raggruppati  in  due  distinti
            periodi cronologici, rispettano la trascrizione fedele delle lettere selezionate. Per esigenze
            redazionali sono stati utilizzati, nell’elencare gli esemplari, i necessari segni di interpunzione,
            mentre si è adottato il corsivo per le sole citazioni in latino. Laddove necessario, la trascrizio-
            ne è stata integrata con qualche nota del Redattore.


            Lettere di Governo indirizzate ad Angelo Schenoni (1786-1799)

            22 Gennaio 1788       Medaglia di Gordiano III.
            6 Agosto 1790         Moneta di Lodovico Re di Francia.
            10 Agosto 1790        Medaglia coniata per il passaggio di S.M. il Re d’Ungheria per la contea del Tirolo.
            26 Novembre 1793      Due medaglie d’oro, o monete del Regno d’Ungheria: Ferdinando II Imperatore Re
                                d’Ungheria; Ladislao VI, detto da altri VII Re d’Ungheria.

            18 Marzo 1794         Medaglia in Argento d’once 2 di Vincentius Riccatus (Vincenzo Riccati, N.d.R.) del
                                valore di due filippi, più un altro per la munificenza R/ La Religione e la Matematica
                                personificate con i loro simboli, legenda MAGNVS VTRAQUE.
            30 Settembre 1794     5 monete piacentine in Argento, 20 di lega inferiore trovate casualmente nel Comune
                                di Vesiano in Val di Nure. Sono di Corrado II: D/ RA-CON-DI REGI SECVNDI QVI
                                DEDIT FACVLTATEM AVDENDI R/ I-CA DE PLACENT.



            IL MEDAGLIERE AL SERVIzIO DEL GOVERNO                                              M.C. Burani
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