Page 145 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI 143
sorelle di Pietro, di cui la più ampia riguarda Giuseppe, che gli fu vicino professionalmente e che ebbe anni
giovanili piuttosto movimentati.
3 Ibidem, p. 6.
4 DE LAMA 1783a, 1783b e1783e.
5 DE LAMA 1782.
6 DE LAMA 1783 c.
7 DE LAMA 1807.
8 DE LAMA 1822
9 DE LAMA 1794.
10 DE LAMA 1795.
11 DE LAMA 1760-1818.
12 DE LAMA 1799-1824 n. 1. Le vicende di seguito ricostruite sono riconducibili alle Lettere di Governo la cui
corrispondenza prosegue, dopo la morte dello Schenoni, con la Direzione de Lama.
13 Ibidem, p. 156.
14 Mederic Louis Elie Moreau de Saint-Mery, di origine creola, avvocato, storico, uomo d’affari, ricoprì nu-
merose cariche sotto il governo napoleonico e fu amministratore del ducato Parmense dal 1802 al 1806 .
15 Ibidem, p. 157
16 Ibidem, p. 157.
17 Decreto dato in Piacenza nel 1817, riportato in PIGORINI 1869, p. 33.
18 DE LAMA 1824b, p. 13.
19 Ibidem, pp. 8-13.
20 LE COMTE 1845, vol. I, pp. 156-165.
21 DE LAMA 1799-1824, vol. I.
22 LOPEz 1825-1866: tra essi si annoverano anche conii e punzoni della Zecca incisi durante l’epoca
borbonica.
23 DE LAMA 1824b.
24 PIGORINI 1869, p. 35.
25 AMNPr MMSS.61 A-B, Lettere Odeporiche: raccolgono lettere relative a viaggi di de Lama compiuti nelle
province di Parma, Reggio e nel Nord Italia; MS 78 (Cronaca di un viaggio in Germania); MS 79 (Giornale
del viaggio in Italia); MS 82 (note sul viaggio compiuto da Parma a Firenze).
26 DE LAMA 1817, Lettere XIII, Bologna, Novembre 1790 (Lettera indirizzata all’Affò). Egli si trova ospite del
celebre numismatico bolognese Guid’Antonio Zanetti ed assieme al Cardinale Malvezzi, discendente di una
nobile famiglia di Bologna, trascorre le serate intrattenendosi sull’argomento prediletto: la numismatica.
27 BIANCADI TAzzI fu custode del Museo di antichità di Bologna dal 1762.
28 DE LAMA 1817: più oltre il de Lama dice di aver fatto un affare acquistando il volume per questa cifra,
mentre altrove si è pagata 11 zecchini. Aggiunge anche che, oltre alla descrizione che “non può essere più
esatta”, è in esso indicato il modulo ed il peso dei singoli pezzi e le sessantotto tavole “fedelmente disegna-
te” raffigurano le monete più insigni.
29 Egli allude evidentemente alle restrizioni economiche che sono state fatte dal Maire francese alla morte
del Re d’Etruria.
30 DE LAMA 1817: tale sezione è denominata “Atti relativi alla percussione di una medaglia e di alcune mone-
te in oro ed in argento” in particolare, tale carteggio è indicato come Ms 9, Lettere relative alla percussione
di una medaglia, 1816-17.
31 GIOVAN BATTISTA VIGhI (Parma, 1774-1849). Fu incisore, orafo del Ducato. Sono conservati, di sua realizza-
zione, medaglie ed oggetti di oreficeria (candelieri in argento) al Museo Glauco Lombardi.
32 DE LAMA 1817, Lettere XIII, p. 24.
33 DE LAMA 1817, Lettere XIII, 21 giugno1817.
34 Nella precedente proposta il motto era: TARO•FIRMIVS•DENIQVE•REPRESSO•MDCCCXVII, definito
dal de Lama un motto “atto a far credere che non di un ponte ma di un traversatojo vogliasi annunciare
l’edificio”.
35 DE LAMA 1799-1824, vol. I.
36 DE LAMA 1760-1818.
37 DE LAMA 1824b, pp. 171-176.
PIETRO DE LAMA (1799-1825) M.C. Burani

