Page 141 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI                                            139













































            FiG. 3 – Museo archeoloGico NazioNale di ParMa. Il tesoro del Teatro Regio di Parma, 1821: le oreficerie e le monete.
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                  La narrazione di Giuseppe de Lama sottolinea sia la descrizione degli oggetti che l’in-
            tervento lungimirante della Sovrana Maria Luigia d’Austria: ella, avendo innanzi tutto a cuore
            l’istruzione pubblica dei suoi sudditi, desidera che tali oggetti siano esposti in Museo e per
            ottenere ciò non esita a ricompensare economicamente gli scopritori assegnando loro una
            cospicua somma corrispondente al valore degli oggetti:
                     “Il tutto è d’oro finissimo, ed in totale pesa mille trecento sessantasei denari. Mentre
            stavano i due inventori osservando le cose trovate sopraggiunsero due altri lavoratori che
            erano incaricati di portar via la terra che veniva smossa, e levata dal cavo. Ferrari e Cervi
            misero questi ultimi a parte delle cose trovate, ed infine ne portarono una parte in deposi-
            to all’orefice S.Vernazzi Luigi (Argentiere di Sua Maestà, N.d.r.) avente negozio dirimpetto
            all’Atrio del Comune. Altra parte fu poi per essi venduta, e toccò a ciascun d’essi seicento lire
            vecchie. Il Ferrari n’ebbe di più altre quattrocento. La parte poi rimase al Vernazza (e consi-
            steva in undici medaglie e due pezzi di catena). In questo frattempo da persona confidente
            fu dato avviso di questa preziosa scoperta al Chiarissimo Pietro de Lama Direttore del Museo,
            il quale avendone informato S.E. il Conte di Neipperg Cavaliere d’Onore di S.M. la prelodata
            E.S. essendone stato renduto conto all’Augusta Persona dell’Adorata Nostra Sovrana. Questa
            per tratto di sua connaturale Clemenza e Bontà onde questo ritrovamento tornasse ad inte-
            ro vantaggio dei suoi Sudditi per l’Istruzione pubblica, e pel maggior arricchimento d’uno
            Stabilimento scientifico, ebbe ad ordinare che tutto fosse ritirato dal prericordato Direttore
            a cui disposizione fu posta vistosa somma di danaro onde pagare il valore reale dei preziosi
            trovati, valore che per Sovrano Volere tutto è lasciato a profitto degli Inventori. In questa cir-
            costanza ebbe pure la prevenerata M.S. ad ordinare, che tutto ciò che potesse in seguito essere
            trovato si avesse a pagare per intero agli inventori nel modo stesso, e che gli oggetti avessero
            nel caso la medesima destinazione”.



            PIETRO DE LAMA (1799-1825)                                                         M.C. Burani
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