Page 139 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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Complesso Monumentale della Pilotta – CONTRIBUTI                                            137



                  I due Registri che seguono mostrano come a partire dai primissimi anni successivi alla
            costituzione del Museo i doni di esemplari numismatici (e non solo) vi siano confluiti con
            cadenza piuttosto regolare: si tratta di pezzi pertinenti ad ambiti tipologici, geografici e cro-
            nologici dei più vari. Colpisce soprattutto il fatto che de Lama abbia fatto precedere alla breve
            descrizione dedicata ad ogni esemplare non solo il nome del donatore, ma anche l’incarico
            da questi ricoperto seguito non di rado da aggettivi d’encomio.
                  L’atteggiamento di liberalità dei membri più facoltosi e attenti alle sorti del Museo non
            esita a farsi via via più consistente negli anni che vanno dall’inizio alla metà del 1800, nel
            periodo cioè caratterizzato dalla Direzione de Lama prima e Lopez poi.
                  Se la Granduchessa è munifica nel finanziare opere pubbliche (ricordiamo, una per
            tutte, la cifra straordinaria di un milione e 190 mila lire spese per la realizzazione del Teatro
            Ducale, poi Regio), nel fare acquisti di oggetti ed opere d’arte con cui arricchire la Città, nei
            contributi personali di monete e medaglie (soprattutto moderne), destinate al Museo, nume-
            rosi membri in vista della cittadinanza non sono da meno.
                  Inoltre il desiderio di emulare la Sovrana è vivo e costante in questi anni, i contributi
            individuali vengono accolti con soddisfazione e tale atteggiamento viene sottolineato nell’Ap-
            pendice alla Guida del forestiere al Ducale Museo d’Antichità in cui de Lama stila una No-
            menclatura, in ordine alfabetico, delle Persone che hanno arricchito il Ducale Museo con doni
            dopo l’anno MDCCCIII .
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                  Il Registro “Doni di Privati (1803-1824)” integra e in parte si sovrappone al precedente:
            si dà particolare risalto ai doni della Sovrana e sono elencate con maggior precisione le do-
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            nazioni del Conte di Neipperg  padre: 14 monete nel 1815 e 80 medaglie nel 1819.
                  Le prime parole che aprono il Registro sono comunque per Maria Luigia:
                     “Sua Maestà l’ottima nostra Sovrana, oltre l’annuo assegno fissato per aumentare la
            copia de’ monumenti, ha fatto dono di sei scudi d’oro, di Lodovico XI, di Carlo VIII, di Lodo-
            vico XII Re di Francia, di Alessandro VI Papa e di Carlo V Re di Valenza”.

                  Prosegue poi dicendo che: “(ha regalato) la collezione delle medaglie urbiche, pontificie, di
            uomini illustri, e delle monete cufiche che facevano parte del Museo Bertoli, (ecclesiastico aqui-
            leiese che si dedicò alla raccolta e allo studio di materiale soprattutto numismatico ed epigrafi-
            co, n.d.R.); e sono nel numero di mille trentacinque; le medaglie ne’ tre metalli che si sono qui
            battute pel faustissimo suo arrivo in questi stati e per la costruzione salutare del Ponte sul Taro”.


            I ritrovamenti numismatici durante la Direzione de Lama

                  Nel periodo in cui de Lama ricopre la carica di Direttore assistiamo anche ad una serie
            di ritrovamenti fortuiti di materiale archeologico e numismatico. La registrazione di tali ap-
            porti viene effettuata tramite Lettere di Governo, indirizzate al Ministro dell’Interno. Nel caso
            del Tesoro del Teatro Regio, di gran lunga la scoperta più importante, come vedremo a breve,
            de Lama scrive appositamente una Memoria e grande risalto a tale avvenimento viene dato
            anche nella biografia scritta dal figlio.


            Parma (1817)

                  Con Lettera datata 31 Luglio 1817 inviata al Presidente dell’Interno viene data notizia
            della scoperta di 6 monete d’oro e di una medaglia di Caterina I di Russia trovate durante il
            restauro di un edificio nel corso della sistemazione di un muro interno di proprietà del Sig.
            Cucchi di Parma. È fatta richiesta al Presidente di finanziarne l’acquisto, dal momento che
            vengono definite “belle e rare”. Nella Lettera si indicano cinque monete del XV sec. mentre
            una è identificata come medaglia “missile” del XVIII, molto rare, soprattutto quella del “non
            molto santo Papa Alessandro VI. In tutto pesano 17 denari d’oro finissimo (357 Lire, ossia
            85 Ff). La medaglia fu data liberalmente al Popolo nel 1724 dal Principe Mentzikof quando
            Pietro di Russia incoronò la sua sposa Caterina I. Tale medaglia pesa 34 denari d’oro meno
            fino e per essa si chiedono 630 Lire (150 Ff)”.



            PIETRO DE LAMA (1799-1825)                                                         M.C. Burani
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