Page 28 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.2-2018
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             9  A nome di Pietro De Lama risultano, tra 1814 e settembre 1824, oltre 330 testi presi in prestito a cui sono
             probabilmente da aggiungere gli oltre 100 volumi (relativi a oltre 50 opere) registrati nel 1804 sotto la voce
             Museo di Antichità. Degli oltre 300, circa un terzo sono testi di numismatica, con un frequente ricorrere
             delle opere di Eckhel, Sestini, Mionnet, Rasche; numerose sono le fonti antiche, latine e greche, tra cui è
             interessante sottolineare il prestito congiunto (alla fine dell’anno 1815) delle Tragedie di Sofocle tradotte da
             F. Bellotti e dell’opuscolo Osservazione sopra due mosaici antichi di E.Q. Visconti, probabilmente richiesti
             in occasione del riesame del mosaico “sofocleo” (ARRIGONI bERTINI 1986, pp. 313-314). Su Veleia ottiene più
             volte anche il prestito di manoscritti e in prestito prende il 1 maggio (prima ancora che sia riportato nel
             registro d’entrata dove è inserito alla data 22 maggio) il volume di G. Antolini donato da Maria Luigia alla
             Biblioteca il 26 aprile; poi ancora opere su lucerne, sepolcri, qualcosa sull’Egitto, sugli Etruschi.
             10  Cit. in ARRIGONI bERTINI 1986, p. 311.
             11  Cit. in ARRIGONI bERTINI 1986, p. 325.
             12  bREA, CATARSI DALL’AGLIO, SARONIO, CESARETTI, TARASCONI 1992, p. 81.
             13  A nome di M. Lopez risultano tra 1825 e 1843 (ultima data per cui sono disponibili i registri) oltre 150
             prestiti, prevalentemente di opere di argomento archeologico. Tra queste, la netta maggioranza è costituita
             da testi di numismatica (innanzitutto di Mionnet, Neumann, Eckhel, poi il cosiddetto Museum Mazzucchel-
             lianum o il testo di Combe relativo alla collezione Hunter e molti altri), a cui si aggiungono opere dedicate
             a città romane (Ercolano, Pompei, Verona, Aquileia…) e quelle relative all’Egitto di Champollion, Rosellini
             e altri autori.
             14  Nella prima metà dell’Ottocento Parma passa da 30.000 a 40.000 abitanti con un tasso di analfabetismo
             stimato intorno al 70% per gli uomini e quasi al 90% per le donne.



























































             L’ARChEOLOGIA E LA NUMISMATICA                                          G.M. De Rubeis, A. Mutti
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