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Notiziario PNS n. 12/2018 – ATTI INCONTRO DI STUDIO 133
4 A questo proposito, si vedano le considerazioni di chi scrive: PenneStrì. 2017b, pp. 21-23, con relativa bi-
bliografia.
5 Relazione 1967, p. 370.
6 Ibidem, p. 369.
7 Un illuminante esempio proviene dal Medagliere del Museo Archeologico di Parma, che oltre a riflettere
la storia delle istituzioni culturali del Ducato prima farnesiano e poi borbonico, ne testimonia direttamente
le vicende dinastiche: PenneStrì (cur.), Burani, Podini (coll.) 2018.
8 Relazione 1967, p. 371. Tra i Medaglieri italiani di formazione quasi esclusivamente legata al territorio,
si deve ricordare il Medagliere reggino, per cui si veda la prima monografia in due volumi sul Medagliere
del Museo Archeologico di Reggio Calabria, uscita nella serie Medaglieri Italiani: gargano, PenneStrì (curr.)
2015. In particolare, per un repertorio esemplificativo della documentazione relativa all’acquisizione dei
materiali in rapporto alla normativa di tutela, PenneStrì 2015b, pp. 287-300.
9 Relazione 1967, p. 371.
10 Ibidem, pp. 370-371.
11 Infra.
12 Relazione 1967, p. 371: si trattava dei primi funzionari specializzati in numismatica di cui si dota il Mi-
nistero, Franco Panvini Rosati, direttore del Medagliere del Museo Nazionale Romano e di Attilio Stazio,
direttore del Medagliere del Museo Archeologico di Napoli, entrambi poi passati alla carriera universitaria.
13 Nonostante il problema della carenza di personale scientifico specializzato in numismatica, anche dopo
l’istituzione del Ministero per i beni culturali nel 1974, sia stato più volte segnalato all’Amministrazione
centrale: si vedano Panvini roSati 1983, p. 4 e BalBi de caro 2002, pp. 149-152.
14 Il concorso per ispettori numismatici è stato bandito per l’ultima volta alla fine degli anni Settanta del
secolo scorso e il relativo profilo professionale non è previsto nell’organigramma attuale del Ministero.
15 Si vedano, ad esempio, i casi del Medagliere del Museo Nazionale Romano e di quello del Museo Ar-
cheologico di Napoli. In tempi più recenti, è invece stato privilegiato il deposito dei nuclei numismatici nei
musei archeologici presenti nel territorio di provenienza, specie nel caso di tesoretti monetali o materiali
da scavo associati ad altri reperti, favorendo così la contestualizzazione e la valorizzazione dei reperti nu-
mismatici in un più ampio contesto archeologico.
16 BalBi de caro 2002, pp. 149-152. In particolare sulla fruibilità del patrimonio numismatico pubblico, si
veda PenneStrì 2014b, pp. 27-33 e il Dossier del Notiziario PNS/2015, che raccoglie una panoramica dei
progetti di fruizione avviati dalle Soprintendenze archeologiche e dai Musei sui materiali numismatici.
17 Si vedano i più recenti contributi di chi scrive: PenneStrì 2013e, pp. 139-164; PenneStrì 2017a, pp. 7-14;
PenneStrì 2017b, pp. 21-34, ai quali si rimanda anche per la relativa bibliografia.
18 Il tema della protezione dei Medaglieri è stato messo al centro delle attività dell’Osservatorio, grazie al
costante supporto tecnico della Fondazione Hruby e dell’interessamento del Presidente Carlo Hruby alle
varie iniziative e manifestazioni promosse dall’Osservatorio in questi ultimi anni: si veda, ad esempio, per
il contributo assicurato alla mostra “L’eredità salvata” svoltasi nel 2013 a Milano, per cui si rimanda alla
presentazione di hruBy 2013, p. 86 e per il più recente intervento di protezione del Medagliere di Parma,
laZZeri 2018.
19 Si vedano l’Analisi operativa 2011 del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Cultrale ripubblicata nel
primo Dossier dell’Osservatorio “La tutela dei beni numismatici in Italia. Normativa, prassi, strumenti”, in
Notiziario PNS 1/2013, pp. 378-390 e quella relativa all’anno 2017 ripubblicata nel Dossier, in questo stesso
volume.
20 Tra i database disponibili, vanno qui menzionati il Medagliere del Museo Nazionale Romano, attraverso
il Bollettino di Numismatica e la banca dati IVNO MONETA, sul Portale Numismatico dello Stato, https://
www.numismaticadellostato.it/web/pns/iuno-moneta, e quello del Museo Archeologico di Firenze, che, con
il contributo di esperti esterni e volontari, ha reso disponibile gran parte delle sue collezioni su https://
medagliere-firenze.lamoneta.it/monetiere.php. Per il progetto iniziale delle Vetrine Virtuali dei Medaglieri
Italiani promosso dall’Osservatorio, si rimanda a PenneStrì 2013a, pp. 104-105, per l’implementazione attua-
le si rinvia al link della pagina dei Medaglieri Italiani online https://www.numismaticadellostato.it/web/
pns/patrimonio/vetrine/medaglieri, attualmente in fase di aggiornamento.
21 Si veda specialmente in rapporto all’applicazione nelle Vetrine Virtuali del Portale Numismatico dello
Stato, mancinelli 2013, pp. 106-107 e mancinelli 2014, pp. 258-260.
22 Per un recente bilancio sul tentativo di rendere interoperabili le numerose banche dati disponibili per
speciali ambiti della ricerca numismatica e in generale sulla “numismatica digitale”, si vedano i contributi
presentati alla tavola rotonda “The new LANDscape of Greek Numismatics. Unifying a Discipline through
Linked Data”, in caccamo caltaBiano (ed.) 2017, I, pp. 1305 ss.
23 Relazione 1967, p. 371.
l’oSServatorio Per i Beni numiSmatici (2011-2018) S. Pennestrì

