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Notiziario PNS n. 12/2018 – ATTI INCONTRO DI STUDIO 63
parte di questi pezzi era già alloggiata in una cassaforte, mentre la maggior parte degli oggetti
metallici era conservata all’interno di scatole, priva di ordinamento. Per medaglie e monete
si è provveduto all’acquisto di nuove cassettiere e di supporti idonei per la conservazione.
Larga parte della raccolta di monete aveva negli anni sofferto per supporti inadeguati, la cui
dissoluzione nel tempo ha causato una serie di problemi di corruzione dei metalli.
Grazie a Serena Bidorini (Gallerie dell’Accademia, Venezia) e a Florence Caillaud (Uni-
versità degli Studi di Bologna), si sono definiti gli standard conservativi per la nuova collo-
cazione dei pezzi, con l’utilizzo di plastiche senza emissione di gas, di cartoncini antiacido
e di sagome di plastazote per l’alloggiamento delle medaglie più problematiche. Il lavoro di
restauro ha coinvolto più della metà degli oggetti, mentre per tutti gli altri è stata sufficiente
una pulitura per rimuovere la polvere sedimentata, prima della nuova sistemazione.
I rilievi metallici godevano generalmente di buona salute, ad eccezione di alcuni piombi
quattrocenteschi, tra cui un Giovanni VIII Paleologo di Pisanello (tav. III), che presentavano
una ossidazione del metallo, ma si è provveduto a stabilizzare gli oggetti e a collocarli in una
situazione protetta. Altre medaglie mostravano una cera verdastra molto spessa e vischiosa
che, negli anni, aveva permesso alla polvere di aderirvi, impedendo quasi completamente la
lettura dei rilevi. La cera è stata rimossa riportando alla luce la patina originale delle medaglie
e rilievi raffinati anche molto sottili: è il caso di una medaglia lombarda di pieno Cinquecento
attribuibile a Pier Paolo Tomei (tav. IV a-d). Una terza problematica coinvolgeva gli argenti
coniati settecenteschi, una parte cospicua della collezione estense. Queste medaglie sono sta-
te pulite in maniera non invasiva, ripristinando la lucentezza del metallo e la loro condizione
originale.
Il laboratorio temporaneo per il restauro degli oggetti è stato allestito all’interno di una
nuova sala interamente dedicata al medagliere nel Palazzo d’Aragona Coccapani, sede dei de-
positi della Galleria Estense. Nella grande stanza, pensata e ristrutturata dall’architetto Silvia
Gaiba, è stata trasferita la cassaforte contenente medaglie e placchette, sono state disposte
le nuove cassettiere per le monete antiche e moderne e si è predisposto tutto il necessario
per accogliere gli studiosi che volessero conoscere il patrimonio della collezione modenese
(strumenti di precisione per la misurazione e la riproduzione, nonché una piccola biblioteca
numismatico-medaglistica per lo studio dei pezzi).
Per il riordino dei pezzi si è scelto di procedere secondo un criterio cronologico e geo-
grafico, radunando i nuclei autoriali, dalle medaglie ferraresi di primo Quattrocento, fino a
quelle di pieno Novecento, seguendo le linee guida di repertori fondamentali come quelli di
George Francis Hill del 1930 (ancora fondamentale per le medaglie fino al 1530), di Philip At-
twood (per i pezzi fino al 1600) o ancora il volume dei coniugi Vannel Toderi sulle medaglie
barocche toscane. Le medaglie papali sono state organizzate in ordine cronologico a secon-
da del pontefice raffigurato, con l’accortezza di posizionare per prime le medaglie originali
coeve separandole dai pezzi di restituzione (realizzati anche secoli dopo la morte del papa
effigiato).
Agli oggetti è stato assegnato un nuovo numero di catalogo (M1, M2 ecc.) che affianca
il numero di inventario, entrambi trascritti sul cartoncino antiacido sul quale è adagiata la
medaglia, dove si è scelto di appuntare anche se la medaglia è tra quelle interessate dal re-
stauro Caillaud 2018.
Corredo fondamentale di questo sistematico riordino dei pezzi è la creazione, in corso
d’opera, di un database informatico entro il quale saranno schedati tutti gli oggetti, dotati
di dati anagrafici, bibliografia e fotografie in alta definizione, come già effettuato da diversi
musei internazionali. Al database si accede attraverso il sito istituzionale del Museo. Le imma-
gini dei pezzi sono parte di una nuova campagna fotografia compiuta dalla fotografa Valeria
Beltrami su tutti gli oggetti (sia prima che dopo la pulitura), nella quale compariranno non
solo le immagini zenitali di diritto e rovescio, ma anche quelle di singoli particolari come
firme, sigle o segni collezionistici, per documentare in maniera innovativa e più accurata la
collezione.
Al termine dei lavori di riordinamento e restauro, il 14 dicembre 2018, è prevista l’inau-
gurazione di una mostra all’interno delle sale della Galleria Estense, che proporrà anche al
pubblico meno specialistico una selezione di circa sessanta medaglie della collezione esten-
il medagliere eStenSe M. Bagnoli, G. Zaccariotto

