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Notiziario PNS n. 15/2021 351
4. Apollo e Marsia
Inv. 69; cas. 69; mm 24×27
Il calco riproduce il dio Apollo che punisce il satiro Marsia. Sulla sinistra Marsia è legato con le
mani dietro la schiena a un albero; su un ramo è appeso l’aulòs con cui, secondo il mito il satiro
sfidò Apollo. Al centro Olimpo inginocchiato implora Apollo stante con la lira nella sinistra. A
sinistra LAVRMED.
L’episodio è narrato da Ovidio nel sesto libro delle Metamorfosi:” «Perché mi scortichi vivo? Urlava; mi
pento, mi pento! Ahimè, non valeva tanto un flauto. Urlava, mentre dalla carne la pelle gli veniva strappa-
ta: altro non era che un’unica piaga. D’ogni parte sgorga il sangue, scoperti affiorano i muscoli, senza un
filo d’epidermide pulsano convulse le vene; si potrebbe contargli le viscere che palpitano e le fibre che gli
traspaiono sul petto». La gemma originale è un intaglio in corniola attribuito a Dioskourides del I sec. a.C.,
il c.d. sigillum Neronis conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli la cui sigla presente
anche sul calco in questione a sinistra ne sancisce l’appartenenza alla collezione di Lorenzo de’ Medici. La
gemma è riprodotta nel celebre “Ritratto di una giovane donna” (1480-1485) dipinto di Botticelli conservato
allo Städel Museum di Francoforte e dovevano esserci riproduzioni fiorentine in bronzo della prima metà
del Quattrocento, con le figure ribaltate rispetto alla corniola.
Bibl.: Cfr. gaSParri 1994, n. 89; wySS 1996, pp. 22-23, 43-60; caglioti et alii 1997, pp. 2-38; Bullard-ruBinStein 1999,
pp. 283-286; raMBach 2011, pp. 131-157.
cat. 4
Catalogo selettivo P. Apolito
Libro PNS 15.indb 351 03/03/21 18:54

