Page 350 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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348 Museolum casanatense – La collezione di zolfi
2. Zeus che fulmina i Giganti
Inv. 16; cas.16; mm 44×37
La scena si svolge su due registri compositivi: in quello superiore il dio è rappresentato quasi in
maniera prospettica, con lunghi capelli ed himation che ne cinge il corpo all’altezza dei lombi
lasciando nudo il petto; nella mano destra regge uno scettro e la folgore nella sinistra. Nel regi-
stro in basso i due giganti hanno aspetto antropomorfo dalla cintola in su e gambe costituite da
serpenti squamosi che si attorcigliano, schiacciati e travolti dagli zoccoli dei cavalli e dalle ruote
del carro, mentre il gigante di destra brandisce nella mano una torcia. In basso, a sinistra, si legge
la firma dell’incisore AΘENIΩN.
L’episodio rimanda alla rivolta dai giganti contro gli dei dell’Olimpo che secondo lo Pseudo-Apollodoro era
capeggiata dai giganti Alcioneo e Porfirione, probabilmente le due figure rappresentate nell’esemplare in
questione. Lo stesso Zeus ithomatas è presente in posizione stante al dritto di un tetradrammo in argento
della zecca Zankle-Messana con al rovescio delfino, conchiglia e legenda ΔΑΝΚΛΑΙΟΝ. La gemma originale
è un cammeo in niccolo appartenente alla Collezione Farnese e databile alla metà del II sec. a.C. conservato
presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (iccd RA:15-00576953; tav. I). Il Wincklemann ne fa men-
zione: ”Giove su quadriga che combatte Tifone, uno dei Titani. Lo stesso soggetto con due Giganti, eseguito
in cammeo con grande finezza da un incisore chiamato ΑΘΕΝΙΩΝ si trova nella Collezione Farnese”.
Bibl.: BröKer 1992, p. 518; gaSParri 1994, n. 3; caltaBiano 1993, 291; aPolito 2010 n. 4.
cat. 2
Catalogo selettivo P. Apolito
Libro PNS 15.indb 348 03/03/21 18:54

