Page 345 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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Notiziario PNS n. 15/2021                                                                   343


                  5  Pannuti 1994, p. 61.
                  6  Il Visconti ricoprirà la carica di Prefetto delle antichità nell’Urbe a partire dal 1768 sotto il pontificato di
                  Pio VI, succedendo in tale funzione al Winckelmann e ricevendo dal pontefice l’incarico di curare la realiz-
                  zazione del Museo Pio-Clementino, cfr. BlaSi 1996, p. 335; PiVa 2012, p. 11.
                  7  Il Visconti ricoprirà la carica di Prefetto delle antichità nell’Urbe a partire dal 1768 sotto il pontificato di
                  Pio VI, succedendo in tale funzione al Winckelmann e ricevendo dal pontefice l’incarico di curare la realiz-
                  zazione del Museo Pio-Clementino, cfr. BlaSi 1996, p. 335; PiVa 2012, p. 11.
                  8  Il Visconti ricoprirà la carica di Prefetto delle antichità nell’Urbe a partire dal 1768 sotto il pontificato di
                  Pio VI, succedendo in tale funzione al Winckelmann e ricevendo dal pontefice l’incarico di curare la realiz-
                  zazione del Museo Pio-Clementino, cfr. BlaSi 1996, p. 335; PiVa 2012, p. 11.
                  9  clerici 1963, pp. 7-10, d’onofrio 1961, pp. 162-169.
                  10  Bernardini 1744; aMayden 1910, p. 47; Salerno 1961, p. 173.
                  11  roettgen 2001.
                  12  taSSinari 2015.
                  13  taSSinari 2012; taSSinari 2000, pp. 1-32.
                  14  facchini 2012.
                  15  BlaSi 1996, pp. 329-345.
                  16  Pirzio Biroli Stefanelli 2012.
                  17  MiSSere fontana 2009.
                  18  Bernardini, caPuto, MaStrorocco 1998, pp. 21-32. Pirzio Biroli Stefanelli 1997, pp. 319-320; deSeta 1992,
                  pp. 75,130,214; Cfr. anche righetti 1955, p. 94: collezioni di calchi di gemme si trovano nella Biblioteca
                  Apostolica Vaticana; nel 1746 Papa Benedetto XIV acquista una collezione formata dal pittore Pier Leone
                  Ghezzi e poi ancora Papa Pio VI ne compra un’altra, del medesimo tipo, da un privato, tale Cristiano Dehn,
                  nel 1777. Una terza collezione, consistente nella riproduzione di gemme del Gabinetto Imperiale di Vienna,
                  opera dell’incisore Luigi Pichler eseguita su diretto incarico dell’Imperatore d’Austria Francesco I, viene
                  donata dallo stesso Imperatore a Pio VII nel 1821.
                  19  Cfr. BröKer 1992, p. 518; wincKelMann 1760, p. 50, § IX n.110: “Giove su una quadriga che combatte Tifone,
                  uno dei Titani. Lo stesso soggetto con due Giganti, eseguito in Cammeo con grande finezza da un incisore
                  chiamato AQHNIWN si trova nella Collezione Farnese”; Cfr. anche adriani 1960, p. 744; BaBelon 1894, pp.
                  130-132, fig. 102.
                  20  Cfr. Aldini 1785, p. 82; Cfr. anche Sena chieSa, facchini 1985, pp. 3-31, p. 19; BaBelon 1894, pp. 166-168.
                  21  Cfr. Vollenweider 1960, p. 283; W. Müller 1937, p. 127.
                  22  Cfr. Aldini 1785, p. 91.
                  23  Ibidem, p. 79; Cfr. BröKer 1983, p. 400.
                  24  Ibidem, p. 80; Cfr. G. BröKer 1983, p. 501.
                  25  Ibidem, p. 79; Cfr. Vollenweider 1960, p. 282; Müller 1983, p. 500.
                  26  Ibidem, p. 80; Cfr. Müller 1983, p. 503; Cfr. anche BaBelon 1894, p. 163: “On lit AGAQOPOUC EPOEI sur
                  une aigue – marine de Florence, qui donne le portrait d’un Romain, imberbe et âgé, de la fin de la républi-
                  que; on a voulu y reconnaître à tort Cnaeus Pompée”.
                  27  Cfr. Aldini 1785, p. 80.
                  28  Ibidem, p. 81; Cfr. anche Müller 1990, pp. 428-429.
                  29  Cfr. Aldini 1785, p. 80.
                  30  Cfr. righetti 1952, p. 41; Bulgari 1958, p. 224.
                  31  Ibidem, p. 83; BaBelon 1894, p. 296.
                  32  Ibidem.
                  33  Cfr. anche Vollenweider 1960, p. 283; Cfr. anche ThieMe, BecKer 1921, pp. 274-275; Aldini 1785, p. 83; Ba-
                  Belon 1894, pp. 169-170.
                  34  Cfr. Wentzel 1960, p. 296; righetti 1952, pp. 35-37; Cfr. anche Aldini 1785, p. 123: “Giovanni Costanzo:
                  fiorì negli ultimi tempi a Roma sua patria, e tanto valse nell’arte glittografica, che non temè d’intraprendere
                  a scolpire un Nerone in Diamante, opera da pochi tentata e vi riuscì a meraviglia. Il signore Barone Filippo
                  di Stosch trovandosi in Roma volle essere scolpito in Sarda per mano di questo egregio professore”. Cfr. con
                  Cat. IX.25; Cfr. anche Biroli Stefanelli 1984, pp. 368-370; KäMPf 1999, p. 475; Bulgari 1958, I, pp. 328-329;
                  BaBelon 1894, p. 285.
                  35  Cfr. L. Vlad Borrelli, p. 133; Cfr. Vollenweider 1960, p. 283; Cfr. anche Megow 2000, pp. 522-523; liPinSKy
                  1975, p. 359; BaBelon 1894, pp. 159-160.



                  La coLLezione degLi zoLfi di gemme antiche deLLa BiBLioteca casanatense               P. Apolito





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