Page 487 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 15/2021
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UN TESORO DEI “BRIGANTI” NELLA PUGLIA POSTUNITARIA:

                                        IL RIPOSTIGLIO DI MASSAFRA (TA) 1955






                  1. Il rinvenimento e il recupero del tesoretto (1955)

                        Il rinvenimento del tesoretto avvenne fortuitamente nel febbraio del 1955 durante i
                  lavori di ristrutturazione di un immobile in via La Terra n. 175, a Massafra. Le informazioni
                  a riguardo sono ricavate da un fascicolo, composto da nove documenti, conservato presso
                                                                                       1
                  l’Archivio storico della ex Soprintendenza Archeologica di Taranto .
                        Il primo documento, datato al marzo del 1955 , consiste in una missiva inviata dall’al-
                                                                        2
                  lora Soprintendente alle Antichità della Puglia e del Materano, Nevio De Grassi, al locale
                  Comando Carabinieri, dalla quale si apprende che l’informazione sul ritrovamento, in cui si
                  accennava a 18 monete in argento di epoca medievale, era già stata comunicata verbalmente
                  dagli assistenti Campi e Squeo a De Grassi, il quale invitò i militi a contattare, per il prosieguo
                  dell’iter burocratico, l’allora Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie di Bari, competente per
                  cronologia dei reperti.
                        Il numero esatto di monete presenti nel gruzzolo veniva successivamente precisato in
                  una informativa del 4 marzo 1955, redatta dal maresciallo capo di Massafra Oronzo Salonna
                  (tav. I) ed indirizzata alle due Soprintendenze, in cui si dichiarava che il materiale recuperato
                  ammontava complessivamente a 17 monete in oro e 68 in argento.
                        Pertanto, il 9 marzo il soprintendente ai Monumenti e Gallerie di Bari, Franco Schettini,
                  sollecitò i Carabinieri a consegnare a Bari il materiale. In una lettera del 21 aprile lo stesso
                  dirigente comunicava che il materiale sarebbe stato, invece, recuperato direttamente a Massa-
                  fra dal funzionario Carmine Solimini.
                        La notizia del rinvenimento era stata, intanto, ampiamente diffusa dalla stampa, cir-
                  costanza che spinse Giovanni Magli, presidente del Circolo Numismatico Pugliese, a ri-
                  chiedere a De Grassi di poter studiare il recente ritrovamento. Quest’ultimo rispose con
                  cordialità invitandolo a rivolgersi, per competenza, al Soprintendente ai Monumenti e
                  Gallerie di Bari.
                        Il risalto dato al rinvenimento giunse anche nelle stanze del Ministero a Roma. Il Mini-
                  stro provvide, con solerzia, a richiedere a De Grassi informazioni sulla consistenza del ripo-
                  stiglio (tav. II) e quest’ultimo invitò il Ministro a rivolgersi all’Ufficio di Bari.
                        Queste le notizie che si ricavano dalla documentazione d’archivio consultabile presso
                                                                                   3
                  l’Archivio storico della Soprintendenza archeologica di Taranto  e sono le uniche disponibili
                  considerato che presso la ex Soprintendenza ai monumenti di Bari non è stato invece possi-
                  bile reperire alcun documento, nemmeno il verbale di consegna del materiale. Nessun risul-
                  tato ha prodotto la ricerca presso la Stazione dell’Arma dei Carabinieri, effettuata con cortese
                  solerzia dai responsabili preposti.
                        Riassumendo, il materiale recuperato dai Carabinieri pervenne presso la sede centra-
                  le della allora Soprintendenza ai Monumenti ed alle Gallerie di Bari (attualmente denomi-
                  nata Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Bari),
                  all’interno di bustine conservate a loro volta in piccole scatole con la distinzione fra pezzi
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                  aurei e argentei . Dopo l’attuazione della recente riforma, il nucleo è stato preso in carico
                  dal Polo Museale della Puglia, dove attualmente è conservato presso la sede centrale di
                  Bari .
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                  Il tesoretto dI Massafra 1955                                   G. Libero Mangieri, A. Scaligina





         Libro PNS 15.indb   485                                                                                    03/03/21   19:00
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