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222 Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il Medagliere
Fig. 2 – muSEo archEologico nazionalE Di naPoli, Collezione numismatica: vetrina Collezione Borgia (particolare). © SSBANP.
damentale per un uomo di cultura e di supporto per ogni dissertazione storica; pertanto tutti gli
studiosi che ne facevano richiesta potevano visionare e pubblicare le monete della sua raccolta al
fine di valorizzarle ulteriormente. Durante la sua permanenza a Benevento in qualità di Governa
tore (1759-1764) raccolse un prezioso nucleo di monete longobarde, assolutamente unico per la
sua epoca, e preparò le Memorie istoriche della pontificia città di Benevento dal secolo VIII al secolo
XVIII, opera in tre volumi (Roma 1763-1769). Il suo interesse non si limitava a questo periodo stori
co ma spaziava dalla numismatica greca e romana (importante la serie di monete imperiali romane
della zecca di Alessandria d’Egitto) a quella arabo-normanna, islamica e cinese, alle medaglie e ai
pesi. Alla morte di Stefano Borgia la collezione monetale venne smembrata; alcune monete entra
rono a far parte delle raccolta di Propaganda Fide, altre confluirono nel Medagliere della Biblioteca
Apostolica Vaticana, mentre il nucleo dei “nummi onciales”, le monete fuse in bronzo prodotte in
Etruria, Umbria, Lazio, Roma e nell’Italia centrale adriatica, trasferito al Museo di Napoli, finì per
essere accorpato alle altre collezioni storiche del Museo.
Il catalogo che Camillo Borgia redasse nel 1814 in occasione della vendita della collezione di
famiglia (edito nel 1878 da Giuseppe Fiorelli in Documenti Inediti per servire alla Storia dei Musei
d’Italia) è uno strumento molto utile per l’identificazione delle monete borgiane; alla XII classe
sono, infatti, descritti i “Nummi onciali”: 271 monete fuse in bronzo (aes grave) di cui viene fatta
una descrizione analitica oltre a 145 assi romano-repubblicani e imperiali non altrimenti descritti.
Come esemplificazione della raccolta Borgia (figg. 1-2) è stata scelta una selezione delle se
rie fuse di Roma: i lingotti di bronzo fusi i c.d. “quadrilateri” (figg. 3-4), le serie pesanti di Giano/
Di
Fig. 3 – muSEo archEologico nazionalE naPoli, Roma Repubblica, quadrilatero. (F.r.1) © SSBANP.
Sala ii. collEzioni STorichE DEl muSEo archEologico nazionalE naPoli Tra ‘500 E ‘800 T. Giove
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