Page 118 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 5-2014
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118 Interventi – ATTI TAVOLA ROTONDA
Altro aspetto della salvaguardia della numismatica è la conoscenza e la fruizione delle
collezioni pubbliche e della difesa di un collezionismo responsabile, distaccato dal mercato
clandestino, che sino ad oggi è stato un motore importantissimo di approfondimento delle
conoscenze numismatiche.
Un maggiore impulso all’approfondimento del grande patrimonio numismatico presente
nelle collezioni pubbliche può passare soltanto attraverso l’investimento delle istituzioni, che
dovrebbero incentivare assunzioni e concorsi di funzionari numismatici qualificati, oggi in nu
mero esiguo. Anche eventuali ulteriori acquisizioni di materiale numismatico attraverso gli uffici
ministeriali dell’esportazione potrà passare attraverso l’analitica ed approfondita conoscenza
dell’intero patrimonio esistente, che potrà emergere soltanto con lo studio specializzato.
Tale conoscenza costituirà la migliore garanzia che quanto già conservato non venga
disperso.
Collezionare monete genera anche una importante crescita del patrimonio culturale na
zionale intesa come Conoscenza dei cittadini. La moneta, che per sua natura è nata per la
circolazione e gli scambi commerciali, veicola ulteriori ed importanti messaggi, anche quando
è ormai fuori corso, producendo così un importante arricchimento intellettuale per chi ci si
avvicina.
La collaborazione tra istituzioni e privati può portare ottimi risultati sia per l’inventaria
zione delle collezioni pubbliche, sia per la realizzazione di eventi numismatico-culturali.
Come curatore della mostra numismatica itinerante “Il Vero e il Falso” organizzata dalla
Guardia di Finanza che ha toccato dodici città italiane, caratterizzandosi di volta in volta con
fatti, storie e circostanze legate alle varie realtà ospitanti, ho potuto mettere in atto una par
ticolare collaborazione tra il pubblico e privato. La raccolta del materiale che rispondesse al
progetto è stata necessariamente effettuata a tutto tondo; del resto le raccolte pubbliche non
hanno nuclei sistematici di monete e banconote false, se si escludono la collezione del Re
Vittorio Emanuele III (ora conservata presso
il Museo Nazionale Romano) e la raccolta di
banconote costituita dalla Banca d’Italia. Ci si
è quindi rivolti, oltre che a realtà internazio
nali, al mondo del collezionismo, particolar
mente attivo in Italia. Un’istituzione di com
provata serietà come la Guardia di Finanza,
è stata in questo caso il giusto collante per
realizzare una mostra dove i cittadini-colle
zionisti hanno di buon grado collaborato con
le istituzioni e messo a disposizione le pro
prie “gioie”.
La mostra, che ha raggiunto più di mez
zo milione di visitatori, ha ottenuto anche il
risultato di mostrare come sia possibile creare
sinergie tra i vari attori, spesso molto distanti
tra loro, come risultano essere le realtà muse-
ali statali, quelle regionali, le raccolte civiche,
il mondo accademico e la sfera del collezio
nismo (siano questi privati o professionisti),
coinvolti tutti insieme nella diffusione di un
importante messaggio culturale, in questo
caso quello dell’esposizione itinerante, ma
più in generale per una migliore conoscen
za della numismatica e dei vari aspetti legati
alle monete ed al loro uso, i contesti storici,
la geografia, l’economia, la metallurgia, ed i
processi legati alla produzione.
Fig. 1 – roMa. La locandina della prima edizione della
mostra “Il Vero e il Falso”. Per gentile concessione del umberto moruzzi
Museo Storico della Guardia di Finanza. © MSGdF.
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