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Direzione Generale per le Antichità – DOSSIER 183
b) concorda con la Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e
l’arte contemporanee le determinazioni da assumere nei procedimenti di valutazione di im
patto ambientale che riguardano interventi in aree o su beni di interesse archeologico;
c) autorizza il prestito di beni di interesse archeologico per mostre od esposizioni sul
territorio nazionale o all’estero, ai sensi dell’art. 48, comma 1, del Codice, anche nel rispetto
degli accordi di cui all’art. 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo art.
8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela;
d) (soppressa);
e) affida in concessione a soggetti pubblici o privati l’esecuzione di ricerche archeolo
giche o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali, ai sensi dell’art. 89 del Codice;
f) elabora, anche su proposta dei direttori regionali, i programmi concernenti studi,
ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni di inte
resse archeologico;
g) dichiara, ai sensi dell’art. 48, comma 6, del Codice, ed ai fini dell’applicazione del
le agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od
esposizioni di beni di interesse archeologico e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che
abbia ad oggetto beni di interesse archeologico, anche nel rispetto degli accordi di cui all’art.
8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo art. 8, comma 3, fatte salve, in
ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela;
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h) esprime la volontà dell’Amministrà dell’Amministrazione nell’ambito delle deterazione nell’ambito delle determinazioni interminazioni interministe
ministe-
ministe
azione nell’ambito delle deter
dell’Amministr
riali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni di interesse archeologico;
i) (soppressa);
l) provvede al pagamento del premio di rinvenimento nei casi previsti dall’art. 92 del
Codice;
m) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice, secondo le mo
dalità da esso definite, per la violazione delle disposizioni in materia di beni di interesse
archeologico;
n) adotta i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni di interesse arche
ologico, a titolo di prelazione, di acquisto all’esportazione o di espropriazione, ai sensi degli
articoli 60, 70, 95, 96, 97 e 98 del Codice;
o) (soppressa);
p) adotta i provvedimenti di competenza dell’amministrazione centrale in materia di
circolazione di cose e beni culturali in ambito internazionale, tra i quali quelli di cui agli ar
ticoli 65, comma 2, lettera b), 68, comma 4, 71, comma 4, 76, comma 2, lettera e), e 82 del
Codice;
p-bis) predispone ed aggiorna, sentiti i competenti organi consultivi, gli indirizzi di
carattere generale cui si attengono gli uffici di esportazione nella valutazione circa il rilascio
o il rifiuto dell’attestato di libera circolazione, ai sensi dell’art. 68 del Codice;
q) fornisce per le materie di competenza il supporto e la consulenza tecnico-scientifica
alle direzioni regionali e alle soprintendenze;
q-bis) cura la tenuta e il funzionamento dell’elenco, disciplinato dal decreto ministe
riale 20 marzo 2009, degli istituti e dei dipartimenti archeologici universitari, nonchè dei
soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di dottorato di
ricerca in archeologia di cui all’art. 95 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
r) decide, per i settori di competenza, i ricorsi amministrativi previsti agli articoli 16,
47, 69 e 128 del Codice.
3. La Direzione generale per le antichità esercita il coordinamento e la vigilanza, anche
ai fini dell’approvazione del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del
conto consuntivo, sulle Soprintendenze speciali per i beni archeologici di Napoli e Pompei
e di Roma.
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costituisce centro di responsabilit
4. La Direzione generale per le antichità costituisce centro di responsabilità amministra-
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tiva ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 e successive modificazioni,
(ed e’ responsabile per l’attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa).
5. La Direzione generale per le antichità si articola in sette uffici dirigenziali di livello
non generale, compresi gli Istituti dotati di autonomia speciale e gli Istituti nazionali. Con
tuteLa deL patrimonio numismatiCo interesse arCheoLogiCo
di

