Page 49 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 11.1-2018
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L’ARCHIVIO STORICO DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI PARMA:
NEI DOCUMENTI LE FONDAMENTA, LA MISSIONE ED IL REGOLAMENTO
DI UN’ISTITUZIONE CULTURALE MODERNA
L’Archivio storico del Museo Archeologico Nazionale di Parma è uno scrigno di docu-
menti che attestano la genesi e l’attività del Museo, istituito nel 1761 per accogliere i notevoli
reperti provenienti dagli scavi archeologici del municipium romano di Veleia (PC), di cui in
archivio è conservata la documentazione di scavo. L’Archivio costituisce la prova nella docu-
mentazione storica del legame esistente tra gli scavi di Veleia e il Museo Archeologico di Par-
ma, istituzioni culturali che nella loro storia si sono alimentate e valorizzate reciprocamente,
e che non sarebbero concepibili come entità separate.
L’archivio del Museo è costituito da quattro consistenti nuclei di documenti anche se
non formalmente suddivisi. Un fondo comprende i diari di scavo, le relazioni, i disegni, gli
atti amministrativi relativi agli scavi di Veleia e dell’Antiquarium annesso. Un altro riguarda
propriamente il Museo, la gestione dei diversi Direttori e comprende gli atti amministrativi,
la corrispondenza, i registri di protocollo, gli inventari delle collezioni museali, la gestione
interna, da quella del personale agli acquisti e scambi di materiale archeologico. Un terzo
fondo di mappe e disegni raccoglie principalmente disegni di manufatti, piante e disegni di
scavi archeologici condotti nel ’700 e nell’800 e mappe della città. È presente anche un fondo
di manoscritti, con monografie di studi di archeologia, alcuni compendi di discipline nascenti
nell’Ottocento, cataloghi di collezioni di monete e medaglie acquisite per il Museo, monogra-
fie di numismatica, scritti sugli scavi di Veleia ed i primi studi sui reperti da essi provenienti,
in particolare sulla ben nota Tabula alimentaria.
Proprio agli scavi di Veleia si riferiscono i documenti più antichi conservati nell’Archi-
vio. Sono i giornali di scavo, le lettere, i disegni di scavo e dei materiali rinvenuti nelle cam-
pagne di ricerca archeologica effettuate a Veleia a partire dal marzo 1760 (tav. I).
In tre cartelle (Scavi di Veleia 1760-1761,1; 1762-1763,2; 1764-1865,3) sono contenuti i
rapporti giornalieri di scavo delle campagne settecentesche dal 1760 al 1765 e 1776-1781. A
questi fanno seguito i giornali delle successive campagne di scavo ottocentesche, riaperte per
volontà di Maria Luigia, proprio nel 1816, appena dopo la sua investitura a Duchessa di Par-
ma. Scavi che lei stessa visiterà alla fine di maggio 1816, preceduta da un’ispezione sul posto
del direttore del Museo Pietro de Lama (MSS 80-81) e che continueranno ad essere finanziati
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fino al 1825. L’area archeologica veniva così sottratta alla balìa degli scavatori clandestini che
la stavano saccheggiando dopo la chiusura delle campagne di scavo settecentesche (MS 82).
Il contenuto della parte settecentesca della documentazione di scavo è confluito anche
in quattro volumi relativi alle campagne dal 1760 al 1763 (MS 44-45-46) ed alle campagne dal
1776 al 1781 (MS-47).
Nel fondo manoscritti sono presenti anche due volumi, mai dati alla stampa, scritti da
Antonio Costa, per la pubblicazione delle campagne di scavo effettuate a Veleia, sotto la sua
direzione, ove sono raccolti dati e disegni delle prime campagne di scavo (MSS 49-50). I
manoscritti sono arricchiti degli splendidi disegni del pittore Giovanni Permoli, che ha docu-
mentato gli scavi ed i materiali rinvenuti nelle prime campagne settecentesche (tav. II).
Delle campagne di ricerca archeologica di Veleia, infatti, sono conservati anche i do-
cumenti di scavo (giornali, piante e disegni) per le campagne più recenti, e le carte relative
alle manutenzioni: dal 1890 al 1906, dal 1906 al 1918 e dal 1920 al 1940 a seguire i docu-
L’ARChIVIO STORICO DEL MUSEO ARChEOLOGICO NAzIONALE DI PARMA R. Conversi

