Page 213 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 12-2018
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LA RICERCA INTERDISCIPLINARE

                    PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEI BENI NUMISMATICI:

                                      IL RUOLO DELLA COMUNICAZIONE





                  Il convegno dedicato ai Medaglieri italiani, abbinato alla presentazione del Notiziario
            del Portale Numismatico dello Stato e all’inaugurazione della mostra nel Complesso Monu-
            mentale della Pilotta, rientra appieno in un modo di progettare e di lavorare che si sta af-
            fermando sempre di più, e che consiste nel concatenare più iniziative, indirizzate a fasce di
            pubblico diverse, unendo una serie di messaggi aventi un focus in comune. In questo caso, il
            punto di aggregazione è il Medagliere parmense, che è stato oggetto di un accurato processo
            di riordino e di studio, indispensabile punto di partenza per ogni attività di diffusione, scien-
            tifica e di alta divulgazione. Il lavoro si è tradotto in un’esposizione offerta in loco al pubblico
            interessato, ma trasposta anche in forma virtuale per il pubblico della rete, che non conosce
            limitazioni né temporali, visto che la forma di pubblicazione è programmata per essere di
            consultazione continua, né spaziali, viste le potenzialità geograficamente illimitate del web. Il
            medium telematico, sia digitale che virtuale, ha costituito il prodromo per l’ultima iniziativa
            in ordine di tempo, ossia il convegno, nel quale sono state affrontate le problematiche relative
            ad altri medaglieri, ossia alle modalità di conservazione e soprattutto di pubblicazione dei
            materiali in essi conservati. I risultati sono raccolti in questo volume, e costituiscono, appun-
            to, l’ultimo atto del processo.
                  L’occasione ha d’altra parte consentito a chi scrive di partecipare nel doppio ruolo di
            direttore dell’Istituto Centrale per l’Archeologia (fig. 1) e di dirigente del Servizio II della
            Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio, volto agli scavi e alla tutela del pa-
            trimonio archeologico. Oltre a rappresentare lo sfondo per una delle molte presentazioni
            del nuovo Istituto, che tra i compiti ha quello di formulare standard di qualità per l’editoria
            archeologica, digitale e cartacea (DM 169 del 7 aprile 2017, articolo 1, comma 1, lettera e) ,
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            la giornata di studio ha suggerito qualche considerazione in merito alla tutela dei beni numi-
            smatici, effettuata anche attraverso lo studio e l’edizione dei materiali.
                  Il contesto parmense è, in effetti, tra i più suggestivi per il tema: la scoperta della
            tabula alimentaria,  avvenuta  a Velleia  nel  1747,  dette  impulso  alle  campagne  di  scavo
            avviate nel 1760 sotto il duca di Parma Filippo di Borbone in competizione con il fratello
            Carlo III che scavava a Pompei. I ritrovamenti, anche imponenti come il ciclo statuario
            giulio-claudio rinvenuto nella Basilica, sono in esposizione nel Museo, e sono largamente
            eloquenti . Gli scavi nel piccolo centro sull’Appennino, continuati ancora sotto Maria Lui-
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            gia d’Austria  e  regolarmente pubblicati, rappresentarono per  Stendhal  l’ispirazione  non
            dichiarata per lo scavo di Sanguigna ne La certosa di Parma, dove sono proprio le mone-
            te, definite in realtà médailles, a costituire un elemento di notevole interesse per il conte
            Mosca e di conseguenza per Fabrizio del Dongo che sciaguratamente lo sostituisce per un
            tempo brevissimo ma fatale .
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                  L’interesse registrato da Stendhal per le “medaglie” riflette la percezione collettiva della
            moneta: bene di pregio, essa si ripropone nel tempo sempre simile nella funzione, e, anche
            quando la cambia, mantiene comunque il valore originario. Riutilizzata in gioielli, deposta in
            tombe quale congedo estremo e garante del transito nell’aldilà, tesaurizzata in depositi cui
            spesso il destino impone un forzoso oblio, collezionata da re, principi e amatori, la moneta
            mantiene intatto il proprio fascino, che anzi cresce nei passaggi e nei mutamenti di contesto.



            il ruolo della comunicaZione                                                        E. Calandra
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