Page 239 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 12-2018
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                     Maggiormente presente nelle zone economicamente più depresse del territorio

                     nazionale, il saccheggio dei beni archeologici è complesso e varia a secondo

                     dell’area geografica in cui insiste. Tuttavia, le indagini hanno permesso d’indi-

                     viduare le fasi e i ruoli che, a fattor comune, caratterizzano il fenomeno al di là

                     delle connotazioni regionali:

                     -  la prima fase riguarda l’impossessamento del bene che può essere:

                        •   occasionale, per lo più effettuato da agricoltori nel corso di lavori sulle


                            loro proprietà. Il soggetto, anziché consegnare i reperti rinvenuti alla
                            Soprintendenza, ai dipendenti Nuclei o alle Autorità locali, decide di


                            conservarli per motivi affettivi, per effettuare regali, come ricompensa

                            per prestazioni d’opera (di norma, liberi professionisti) o, ancora, per

                            rivenderli;

                        •   metodico e ‘professionale’, effettuato da singoli o gruppi che conducono

                            ricerche archeologiche illecite proprio al fine di impossessarsi dei reperti

                            archeologici e di trarne profitto rivendendoli. Si tratta di soggetti che

                            conoscono  le  regole  del  mercato  e  che,  talvolta,  sono  in  grado  di

                            conservare i reperti rinvenuti intuendo i momenti economici più propizi

                            per immetterli nel circuito commerciale clandestino;



































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