Page 306 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n. 12-2018
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ACQUISITO il parere favorevole del Consiglio superiore Beni culturali e paesaggistici nella
seduta del 16 ottobre 2017, con la precisazione che deve risultare chiaramente dal documento
l’applicazione alle sole cose di interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, do-
vendosi stabilire criteri specifici per quelle di interesse bibliografico, documentale o archivistico;
VISTA la nota n. 29753 del 25 ottobre 2017 con la quale il Direttore Generale Archeo-
logia, Belle Arti e Paesaggio ha trasmesso la versione finale del documento sopra citato, ac-
cogliendo le proposte avanzate dai Comitati congiunti e dal Consiglio superiore e precisando
che gli indirizzi di carattere generale sono diretti agli uffici esportazione dipendenti dalla
Direzione generale medesima;
DECRETA:
Art. 1
1. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 68, comma 4, del decreto legislativo 22 genna-
io 2004, n. 42, recante “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, è approvato l’allegato al
presente decreto, recante gli Indirizzi di carattere generale per la valutazione del rilascio o
del rifiuto dell’attestato di libera circolazione da parte degli uffici esportazione delle cose di
interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico ai sensi dell’art.68, comma 4, del
decreto legislativo n.42 del 2004 e successive modificazioni.
IL MINISTRO: DARIO FRANCESCHINI
ALLEGATO
INDIRIZZI DI CARATTERE GENERALE PER LA VALUTAZIONE DEL RILASCIO
O DEL RIFIUTO DELL’ATTESTATO DI LIBERA CIRCOLAZIONE DA PARTE DEGLI UFFICI
ESPORTAZIONE DELLE COSE DI INTERESSE ARTISTICO, STORICO, ARCHEOLOGICO,
ETNOANTROPOLOGICO AI SENSI DELL’ART.68, COMMA 4, DEL DECRETO LEGISLATIVO
N. 42 DEL 2004
PREMESSA
Lo sviluppo delle discipline storico-artistiche, archeologiche, etnoantropologiche e la
rilevanza che hanno assunto aspetti quali la provenienza delle opere, la storia del collezio-
nismo, la stratificazione dei contesti e la reciprocità degli scambi culturali tra le diverse aree
geografiche, estesi ben oltre il semplice riferimento al contesto nazionale, impongono di
considerare nell’aggiornamento degli Indirizzi di carattere generale per la libera circolazione
delle cose d’arte il bene come valore unitario, nei suoi aspetti intrinseci come in quelli rela-
zionali con il contesto più generale.
Tenuto conto che il diniego all’esportazione — e il contestuale avvio del procedimento
di dichiarazione di interesse — sono provvedimenti pienamente giustificati da un alto con-
cetto del bene pubblico in quanto finalizzati alla tutela del patrimonio culturale italiano, ma
che incidono anche sui diritti della proprietà privata come riconosciuti e garantiti dalla Costi-
tuzione, occorre porre la massima cura nel formulare un provvedimento restrittivo, evitando
giudizi apodittici non sostenuti da una adeguata argomentazione critica e storica. Pertanto, le
relazioni a supporto di tale provvedimento devono sempre essere sviluppate in maniera esau-
stiva, con motivazioni puntuali, riferimenti bibliografici aggiornati, se disponibili, e attraverso
l’associazione di più di un principio di rilevanza tra quelli riformulati nei nuovi Indirizzi,
soprattutto nei casi in cui sembra essere predominante una valutazione legata alla qualità
artistica del bene, non sufficiente da sola a giustificare un provvedimento di tutela. Proprio la
concorrenza fra più parametri tra quelli indicati contribuisce a rafforzare il “motivato giudi-
zio” richiamato dall’art. 68, comma 3, del decreto legislativo n. 42 del 2004.
Si ricorda, infine, l’opportunità di avvalersi, specialmente per alcuni ambiti specifici
(quali ad esempio la numismatica, l’orientalistica, l’etnoantropologia, la storia della scienza e
della tecnica) della collaborazione di esperti, provenienti anche dall’ambito universitario, se
non disponibili nell’Amministrazione stessa.

