Page 117 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato - N. 18/2023
P. 117
IL DEPOSITO “MEDAGLIERE MUSSOLINI” IN BANCA D’ITALIA
1945-2023
Tra i numerosi reperti, cimeli e documenti storici della Tesoreria Centrale dello Stato cu-
stoditi nei depositi della Banca d’Italia, la raccolta nota come “medagliere” di Benito Mussoli-
1
ni ha rivestito da sempre un ruolo di primissimo piano . Le ragioni sono da ricercare nell’ec-
cezionale valore storico e documentario della raccolta nel suo complesso e dei singoli pezzi
2
che la compongono seppure parziale rispetto a quella originaria . Il nucleo del medagliere
“storico” rappresenta infatti una testimonianza unica nel suo genere del percorso politico,
3
ideologico e personale di Mussolini .
La storia stessa del valore culturale assunto nel tempo dal medagliere è una lunga storia,
in gran parte sotterranea, che va riletta insieme a quella dell’Italia repubblicana, dai giorni
della Liberazione, al primo dopoguerra, per arrivare sino ad oggi, in cui per la prima volta il
medagliere viene presentato nella sua piena emersione e consistenza, quale raccolta da ascri-
vere al patrimonio culturale dello Stato, e quindi da studiare, conservare e tutelare nel suo
contesto istituzionale e conservativo più idoneo .
4
La visibilità pubblica della raccolta inizia a manifestarsi su un piano esclusivamente me-
diatico, a ridosso della sua scoperta dentro un “sacco” nascosto nel giardino di villa Mantero
a Como .
5
Siamo nel 1945, un anno estremamente convulso e denso di accadimenti, che vede l’epi-
logo del regime fascista, della stessa vita di Mussolini e che è raccontato con una narrazione
6
spesso priva di riscontri, univoca e contraddittoria . L’attenzione mediatica si concentra sia
sui documenti più riservati che l’ex duce cerca di salvare nella sua fuga, affidandoli a persone
di fiducia, o portandoli con sè nella famosa “valigia” recuperata dai partigiani, sia, soprat-
7
tutto, sull’“oro di Mussolini”, noto anche come “oro di Dongo” . Un tesoro dall’entità e dalla
consistenza imprecisate e ancora oggi imprecisabili, che avrebbe dovuto garantire la soprav-
vivenza del regime fascista e dei suoi gerarchi, disperso in mille rivoli e recuperato solo in
8
minima parte . Un tesoro che diviene simbolo del risarcimento di un’Italia divisa e stremata
dalla guerra e dalle privazioni, alla ricerca di un riscatto morale ed economico e di una verità
immediata ma ancora incerta, in cui privato e pubblico di Mussolini si intrecciano in un’unica
vicenda dai contorni oscuri, inafferrabili e talvolta leggendari .
9
La prima lettura che viene offerta del medagliere risente quindi ancora del clima di quei
mesi e prevale quindi la sensazione che esso fosse da considerare un’altra parte recuperata
10
di quel tesoro al seguito dei capi del regime in fuga , sottratto e disperso, e su cui ancora si
indagava senza sosta e senza risultati di rilievo.
Il nucleo superstite delle decorazioni può riassumere simbolicamente meglio di ogni al-
tro documento, ci sembra, il percorso politico e umano di Mussolini e racchiude ad un tempo
il suo passato, il suo presente e l’incerto orizzonte del suo futuro negli anni di Salò .
12
La raccolta lo rappresenta e lo caratterizza infatti attraverso una scelta di decorazioni e
di simboli, alcuni dei quali un tempo ostentati nei ricevimenti di Palazzo Venezia o di Villa
Torlonia o nelle cerimonie pubbliche e solenni insieme al Re o ad altri capi di governo .
13
Oggetti che compongono una sorta di testamento politico da tramandare ai posteri, con il
compito di custodire intatto il suo onore e di testimoniare i suoi valori e i suoi meriti. Oggetti
custoditi tenacemente e gelosamente, come i suoi libri, sino agli ultimi giorni della sua vita,
anche se ormai relegati ad una dimensione non più istituzionale ma quasi museale, certamen-
te privata, intima e persino dimessa . Ai pezzi del medagliere “storico” di Benito Mussolini
13
Il deposIto “MedaglIere MussolInI” S. Pennestrì
04/12/2023 18:25:45
Libro 1 PNS 18.indb 117
Libro 1 PNS 18.indb 117 04/12/2023 18:25:45

