Page 120 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato - N. 18/2023
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120 l’ultimo medagliere di muSSolini
Fig. 6a-b – Segreteria Particolare del Duce. Carteggio Riservato. Repubblica Sociale Italiana. B. 6, f. 28, 23-24. © ACS.
L’ultimo medagliere di Benito Mussolini entra così in una nuova fase della sua storia, in
cui sopravvive come insieme di “valori ed oggetti dichiarati di pertinenza del defunto Benito
Mussolini”, immesso nel deposito bloccato n. 33 e periodicamente riaperto e riesaminato per
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i dovuti riscontri .
Il 5 giugno 1953, come risulta dal Verbale di ricognizione dei valori di pertinenza del
defunto Benito Mussolini compresi nel deposito bloccato n . 33, intestato alla Prefettura di
Como, in essere presso la Banca d’Italia di Como per il valore indicativo di £ . 1, fu redatto
un verbale nei locali della Banca d’Italia, succursale di Como. La richiesta della ricognizione
e della spedizione del deposito alla Tesoreria Centrale era stata disposta dal Ministero del
Tesoro a maggio dello stesso anno. Tutti i valori e gli oggetti descritti nel primo verbale del
Prefetto furono riscontrati esattamente corrispondenti a quelli indicati nel verbale di stima
del 26 ottobre 1946 e si procedette in quell’occasione alla chiusura della bisaccetta senza
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cucitura, contenente tutti gli oggetti e il relativo elenco descrittivo .
Successivamente il plico, contenente oggetti preziosi di Benito Mussolini arrivò alla Te-
soreria centrale di Roma, dove costituì il deposito provvisorio n. 884 del 17.10.1953, stimato
in £. 100, e dove risulta riaperto per i dovuti riscontri negli anni 1965, 1987 e 1999 .
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Nel 1999, in occasione del trasloco dei depositi dalla Tesoreria Centrale dello Stato del
Ministero del Tesoro alla Banca d’Italia, il plico contenente il medagliere, insieme ad altri
pertinenti al complesso di reperti noti come il “tesoro” Mussolini (in realtà valori pertinenti
a depositi diversi) venne esposto su un tavolo nella sala del Cipe al Ministero del Tesoro e
presentato nel corso di una conferenza stampa. La nuova risonanza mediatica decretata dalla
stampa nazionale e internazionale riporterà l’attenzione sul grande valore storico di quell’in-
sieme di valori conservato nel deposito n. 519 .
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Nel 2010, grazie a Gianfranco Lijoi, dipendente della Succursale di Como della
Banca d’Italia, che aveva iniziato a raccogliere documenti, dati e notizie sul deposito, si
diffondono su internet notizie più dettagliate e viene avviata una discussione tra esperti
Il deposIto “MedaglIere MussolInI” S. Pennestrì
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