Page 225 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato - N. 18/2023
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Notiziario PNS n. 18/2023                                                                  225


                   si chiamava Magia, ebbe le doglie del parto mentre era nei campi e non giunse a casa. C’è un
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                   oggi vediamo attraverso i monumenti che attestano che cosa sia stato il popolo romano, il quale
                   appena cinquanta generazioni or sono dettava leggi a tutti i popoli della terra. Di qui si orga-
                   nizzava la civiltà, da queste sette colline lambite dal Tevere tutto il mondo faceva allora capo a
                   Roma. Come si fa a non essere orgogliosi, a non vibrare di fierezza, pensando che eravamo luce,
                   quando tutto intorno erano tenebre; che eravamo civiltà, quando tutto intorno era barbarie? Vi
                   ringrazio, presidente, amico e collaboratore. Conserverò questo volume tra i più preziosi della
                   mia biblioteca e sento che questo istante rimarrà tra gli incancellabili della mia memoria.


                      Ma fu nel 1937, in coincidenza con il bimillenario di Augusto che il regime consacrò il
                 mito di Roma, solennemente celebrato, anzi sancito, con la Mostra Augustea della Romanità
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                 (tav . VI). L’evento espositivo metteva al centro i protagonisti, le immagini, i miti e i simboli
                 della Roma augustea che ispiravano da sempre la liturgia fascista, i discorsi del duce, e di
                 riflesso la propaganda e l’arte di regime  (figg. 3, 5-6).
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                      I temi iconografici del classicismo augusteo in mostra trovarono nelle medaglie di que-
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                 gli anni  puntuali riflessi attraverso rappresentazioni cariche di simboli antichi, che associa-
                 vano i nomi e i volti del duce e del re ai fasti del nuovo impero di Roma (fig. 8; tav. VII) e che
                 proiettavano la nuova era fascista nel tempo del mito romano.




















































                 fig. 2  –  “L’Imperatore Augusto (Bronzo trovato a Meroe)”. Da Museo dell’Impero Romano 1929, tavola del fron-
                 tespizio.
                 fig. 3  –  (sopra) Rilievo con due littori (Portogruaro); (sotto) Iscrizione di un magistrato da Efeso (Londra, Museo
                 Britannico). Da Mostra Augustea della Romanità 1938, tav. LVII.


                 OptimO principi. La nuova romanità                                                 S. Pennestrì





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