Page 319 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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Sono stati necessari dieci anni per concludere una intesa in tal senso, grazie alla collabo-
razione rafforzatasi negli ultimi anni ed ai positivi contatti intercorsi che hanno soddisfatto le
richieste da parte americana con un’ampia documentazione prodotta sulle azioni istituzionali
messe in atto dal Ministero (fig. 1), compresi i risultati dell’attività del Comando Carabinieri Tutela
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Patrimonio Culturale .
Tutte le categorie incluse nella citata Lista costituiscono ambiti di primaria importanza del pa-
trimonio archeologico italiano a forte rischio di dispersione: l’obiettivo dell’Accordo consiste infatti
nel rafforzare con un’azione comune la salvaguardia non solo di singoli reperti ma anche dei con-
testi archeologici di provenienza e delle relative associazioni, in considerazione che la dispersione
e decontestualizzazione dei reperti e la distruzione delle stratigrafie ad opera degli scavi clandestini
determina un danno grave ed irreparabile per la comprensione storica dell’antichità e una perdita
di valore anche per i reperti più preziosi.
L’arco cronologico interessato dall’Accordo per ora riguarda il periodo compreso tra la coloniz-
zazione greca e la fine dell’Impero d’Occidente. Come avvenuto con la recente inclusione di alcune
categorie di monete, per le quali si rinvia alla parte redatta da Serafina Pennestrì in questo stesso
volume, è prevista la possibilità futura di ampliare, d’intesa tra le parti, la Lista designata a classi di
materiali e ad epoche al momento non previste .
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Occorre sottolineare come tali esclusioni, per le quali non sono mancate critiche, sono state
condizione necessaria per evitare il definitivo insuccesso del complesso negoziato e la vanificazione
del cospicuo impegno profuso negli anni dai diversi Uffici che hanno condotto la trattativa e predi-
sposto la documentazione di supporto.
Tra questi vanno ricordati, per l’Italia, accanto all’allora Ufficio Centrale BB.AA.AA.AA.SS., il
Ministero degli Affari Esteri, in primis attraverso la Commissione Interministeriale per il recupero
delle opere d’arte, e l’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione, per gli U.S.A. il Dipar-
timento di Stato; inoltre un prezioso contributo è stato fornito dalle Rappresentanze Diplomatiche
e da esponenti dell’Università di entrambi i Paesi.
Il secondo rinnovo quinquennale, sottoscritto nel 2011, ha segnato una importante novità, non
solo per quanto riguarda l’inclusione del materiale di interesse numismatico, ma anche in vista di
un rafforzamento delle attività culturali avviate con diverse istituzioni statunitensi e in accoglimento
delle istanze del Dipartimento di Stato.
Sono ancora in atto le modifiche di alcuni aspetti penali, in particolare per quanto riguarda le
misure per contrastare l’uso del metal detector finalizzato a scavi e ricerche clandestine, mentre è
stato raggiunto in tempi rapidi un risultato importante sul fronte della prolungabilità del prestito di
opere, sollecitata da parte americana.
Difatti, sulla scorta delle numerose iniziative di restituzione all’Italia di reperti trafugati, fin dal
2006 importanti opere dai Musei italiani sono state concesse in prestito per quattro anni a presti-
giose istituzioni museali americane, ai sensi dell’art. 67, comma 1 lettera d) del Codice per i beni
culturali ed il paesaggio.
Con una modifica introdotta dal decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito in legge,
con modificazioni, dall’art. 1 della legge 12 luglio 2011, n. 106, e precisamente con l’art. 4, c. 16,
lett. d bis, è stata prolungata fino ad un massimo di otto anni la possibilità di concedere il prestito
temporaneo di opere in applicazione di accordi culturali.
Tale fruttuosa politica di scambi è ritenuta uno strumento efficace per rafforzare la collabora-
zione internazionale, contrastare il mercato antiquario illegale e sensibilizzare l’opinione pubblica
d’oltreoceano sulle tematiche connesse con la salvaguardia del patrimonio culturale ed in partico-
lare sulla necessità di conservare integralmente i contesti archeologici e di combattere il traffico di
reperti provenienti da scavi clandestini.
Negli ultimi anni il quadro delle collaborazioni con istituzioni museali americane si è ampliato con
iniziative espositive e di presentazione al pubblico di complessi di materiali provenienti da scavi regolari:
oltre a numerose mostre organizzate congiuntamente, tuttora nell’Indianapolis Museum of Art è presen-
Il rInnovo del memorandum d’Intesa tra Il Governo deGlI statI unItI e la repubblIca ItalIana J. Papadopoulos

