Page 321 - Notiziario del Portale Numismatico dello Stato n.1-2013
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DOSSIER                                                                                            321












                                Il MeMoranduM ItalIa – u.S.a. del 2011
                     e I MaterIalI nuMISMatIcI dI IntereSSe archeologIco

                                    InSerItI nella “deSIgnated lISt”



              Nella Designated List  pubblicata nel Federal Register 76/12 del 19 gennaio 2011, le monete e
                                   1
         i materiali archeologici con funzione monetale sono stati inseriti nella categoria Metal, sottocatego-
         ria F. (Coins of Italian Type), gruppi 1-6.
              In questa sottocategoria sono comprese la maggior parte delle tipologie individuate e inserite
         nella “Lista dei materiali di interesse numismatico”, elaborata e proposta nel 2010 dalla Direzione
         Generale per le Antichità, fornita in due allegati (attached a e c) alla stessa lista (vedi tabella 1).
              Dall’elenco dei materiali di interesse numismatico della Designated List mancano alcune im-
         portanti categorie di emissioni, la cui produzione e circolazione in regioni dell’Italia antica è am-
         piamente e sicuramente attestata, come provano le carte di distribuzione e la bibliografia inserite
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         nella proposta italiana .
              Da un confronto puntuale tra le due liste (evidenziato nella tabella 2), risultano non inseriti i
         seguenti materiali:
                1. Le monete puniche, emesse in Sicilia, Sardegna e Italia meridionale dal IV al III sec. a.C.;
                2. Le monete ad imitazione delle dramme celtiche, emesse dai Celti alleati di Roma;
                3. Le riproduzioni di monete in piombo e in terracotta (funzioni incerte) che imitano emis-
         sioni magno-greche;
                4. I piombi monetiformi (tesserae) ufficiali, con ritratto imperiale, emessi a Roma in occasio-
         ne di eventi speciali (età tardo repubblicana e imperiale);
                5. I piombi monetiformi prodotti a Roma e nell’Italia antica da collegia o privati, databili dal
         II sec. a.C. all’età imperiale.
              Tali materiali risultano comunque protetti ai sensi della normativa sulla tutela internazionale,
         dal momento che è possibile documentare la loro produzione e circolazione nell’Italia antica e
         quindi la loro provenienza dal territorio italiano, sulla base dei dati di rinvenimento e degli studi
         numismatici degli ultimi decenni.
              L’auspicio è che il prossimo rinnovo del  Memorandum possa prendere in considerazione,
         come per altre categorie di materiali archeologici, ulteriori orizzonti cronologici, classi e tipologie
         di materiali di interesse numismatico, di sicura e specifica pertinenza del territorio e del patrimonio
         culturale italiano.
























         Il MeMoranduM ItalIa – u.S.a. del 2011                                                     S. Pennestrì
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